GIORNO della MEMORIA – Paola Matteo “Per certe stragi c’è uno Stato assente che non ha saputo dare risposte”

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CAMPOBASSO – “Come dimenticare, impossibile! Quanto accaduto quel 31 ottobre rimane una delle pagine più tristi della nostra storia…” Paola Matteo consigliera regionale capogruppo di Orgolglio Molise ricorda.

“E la Giornata della Memoria è sicuramente una ricorrenza che ci fa tornare indietro ad un dolore che mai e poi mai dimenticheremo… Ma un dolore che deve necessariamente essere trasformato in azioni positive! Quei momenti, quegli attimi, il coraggio dei soccorritori, la loro impavida disponibilità al sacrificio… vivono nei nostri ricordi ancora oggi… il primo pensiero è sicuramente rivolto ancora una volta alle famiglie distrutte da quel tragico evento che ha scosso la nostra regione, l’Italia, il Mondo… La tragedia di San Giuliano di Puglia ci impone non solo di ricordare quei momenti tremendi e di commemorarne i defunti, ma soprattutto di lavorare sinergicamente ed in maniera responsabile affinché disastri simili non si verifichino più. garantendo la massima sicurezza possibile di tutti gli edifici pubblici e privati”.

“In ogni strage italiana c’è stata una responsabilità dello Stato, uno Stato assente e che negli anni non ha saputo dare risposte”

Una cruda considerazione quella che ho ascoltato ieri sera dalle parole del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che, in occasione dell’anniversario del terremoto, ha incontrato proprio a San Giuliano di Puglia i familiari delle vittime di tutte le stragi italiane. Viareggio, Ponte di Genova, Hotel Rigopiano, Ilva di Taranto, L’Aquila, Amatrice: luoghi del dolore, scenari che hanno spezzato vite e piegato l’esistenza di chi è rimasto, tragedie attraversate da un unico filo rosso, quello del sistema dei controlli e dei collaudi pubblici che non funzionano. Qui c’è una della tante zone d’Italia dove lo Stato non ha protetto i suoi cittadini, o peggio i suoi bambini. Proprio a San Giuliano i genitori non avevano certo mandato i loro figli in guerra, ma a scuola..

Dobbiamo far passare il principio che lo Stato, le Istituzioni hanno capito dove hanno sbagliato e non sbaglieranno più. Questo lo dobbiamo a tutti noi, ai cittadini , ai 27 piccoli angeli e a tutte quelle vittime delle stragi italiane del Terzo Millennio ai quali dobbiamo testimoniare come Consiglio regionale la nostra solidarietà ma soprattutto il nostro impegno fattivo. La giornata della memoria deve servire proprio a questo, ad evitare che queste tragedie si ripetano, a non dimenticare che spesso queste possono essere evitate con un’attenta azione politica e amministrativa…

…a ricordarci che non possiamo continuare a costruire case vicino a un fiume o alle pendici di un vulcano attivo o edifici non sicuri. Questa giornata deve servire…. a non dimenticare che sulla terra i fenomeni naturali si verificano da millenni, ma che questi si sono trasformati in catastrofi solo dopo la comparsa dell’uo Si tratta di un atto civiltà e la civiltà di un Paese si misura anche sulla capacità della sua gente e dei suoi amministratori di saper guardare lontan…

Per tale ragione, e’ con sincera commozione e reale condivisione di sentimenti che partecipiamo alla Giornata della Memoria, nella ferma convinzione che nessun’azione potrà cicatrizzare questa ferita, ma che abbiamo la responsabilità morale ed istituzionale di fare in modo che non ve ne siano mai più altre analoghe.

E per questo dobbiamo, ancora una volta, riflettere seriamente sulla messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche, un tema oggi più che mai attuale, che ci tocca da vicino e rispetto al quale va fatto ogni sforzo teso a reperire risorse per adeguare o costruire scuole sicure. Purtroppo facciamo ancora troppo poco per prevenire i disastri colposi, per mettere in sicurezza il territorio, per minimizzare i danni, per cercare di salvaguardare vite umane e per rendere giustizia alle vittime di tutte le  stragi italiane…

Sono questi i temi che dobbiamo approfondire nella nostra quotidiana azione politica, ponendo la massima attenzione proprio sulla parte più fragile e indifesa della nostra collettività: i bambini.

…su quel mondo che rappresenta il nostro futuro!

…il futuro del nostro Molise!

Un futuro da scrivere insieme, ognuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, senza retorica né demagogia, nell’esclusivo nome della sicurezza, della prevenzione dei disastri colposi e del rispetto delle norme e della giustizia. Alle generazioni future, anche attraverso il nostro esempio positivo, deve essere insegnata e veicolata la cultura della legalità e della prevenzione.

Cuore e caparbietà questi i termini che devono portarci avanti, due parole unite tra di loro che possono guidarci nel ricordo delle vittime di San Giuliano di Puglia.

Il mio auspicio è che, da questi banchi, si possa intervenire ancora una volta, tra qualche anno, nella stessa giornata, per sottolineare i risultati positivi e i cambiamenti che questo governo e questo consiglio regionale hanno portato a termine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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