
MEMORIA – Anche quest’anno a San Giuliano di Puglia si onorano le vittime del terremoto del 31 ottobre 2002.
Sono passati 16 anni ma il ricordo è ancora vivo nel cuore di tutti, in particolare di chi quella tragedia l’ha vissuta e ha visto 27 angeli perdere la vita sotto il peso delle macerie della scuola Jovine. Come ogni anno, alle 11.32 la “Campana degli Angeli” del cimitero ha scandito i rintocchi, accompagnando il momento di raccoglimento di tutta la comunità. Come ogni anno, i cittadini si sono recati al “Parco della Memoria” per depositare le corone di fiori e rendere omaggio ai bambini e alla coraggiosa maestra Carmela Ciniglio.
Nel pomeriggio, alle ore 17, si terrà la Santa Messa presso la Chiesa Madre. Alle 20, i cittadini terranno una fiaccolata lungo il “Percorso della Memoria”, a cura del Comitato Vittime della Scuola. La Giornata “terminerà” domani, con la Messa Solenne delle ore 11.
Nonostante siano passati 16 anni, il tema della sicurezza resta attuale, a ricordarlo anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ieri pomeriggio in visita a San Giuliano di Puglia. Il Ministro ha preso parte al convegno “Stragi del Terzo Millennio, per colpa chi?”, tenutosi presso il Museo del Terremoto.
“In queste tragedie lo Stato è sempre colpevole. – ha detto Bonafede – Ogni concessione edilizia riconosciuta quando non doveva esserlo, ogni mazzetta si trasforma in un edificio costruito male, mandiamolo questo messaggio. La tangente riguarda tutti i cittadini. In ogni strage lo Stato è responsabile”.
Nell’occasione il Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” ha dato al Ministro l’idea di una proposta di legge per cancellare la prescrizione nei processi per le grandi stragi e calamità, idea accolta con entusiasmo da Bonafede che si è congedato con la promessa di presentare un emendamento nel Ddl Anticorruzione.
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