CORTE DEI CONTI – Il giudizio di parificazione sul rendiconto regionale tra luci e ombre. Osservazioni per alcune spese e bandi, criticità per Sanità e Partecipate

Corte dei Conti sul rendiconto generale 2017 della Regione Molise
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CAMPOBASSO – Un giudizio di parificazione tra luci e ombre quello sviluppato della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti sul rendiconto generale 2017 della Regione Molise.

Stamane la presentazione nel salone delle cerimonie della Prefettura di Campobasso alla presenza di autorità politiche civili e militari locali. La requisitoria è stata affidata al Procuratore regionale Stefano Grossi, la sintesi della relazione di accompagnamento è stata illustrata, invece, dal consigliere Luigi Di Marco. E proprio quest’ultimo nel soffermarsi su tutte le sezioni del Rendiconto ha rimarcato nella sua relazione come l’approvazione del progetto di legge del rendiconto per l’esercizio 2017 della Regione Molise sia avvenuta oltre il termine previsto con ritardo di tre mesi sottolineando, quindi, il tardivo avvio del complessivo ciclo di gestione del bilancio regionale e le difficoltà di amministrazione che ne sono derivate. Di Marco, inoltre, ha evidenziato che relativamente all’esercizio 2017 non risulta predisposto il rendiconto consolidato secondo le modalità previste  con conseguenti applicazione delle previste sanzioni. Nel corso dell’istruttoria, però, la Regione ha comunicato che il bilancio consolidato per il 2017 è già stato adottato dalla Giunta e sottoposto al Consiglio regionale.

Il rendiconto della Regione Molise per il 2017 sul versante entrate registra previsioni definitive per 1.905,13 milioni di euro ed accertamenti per 1.170,49 milioni di euro pari al 61,44% delle previsioni. Le riscossioni in conto competenze ammontano invece a 957,79  milioni di euro  e rappresentano l’81,83% degli accertamenti. Le somme non ancora riscosse ammontano a 212,70 milioni di euro pari al 18,17% delle entrate arretrate. I residui attivi conservati alla chiusura del 2017 sono pari a 596,42 milioni di euro di cui 212, 70 milioni di euro  derivanti dalla gestione di competenza e 383,72 milioni derivanti dalla gestione dei residui all’esito della riscossione e del riaccertamento degli stessi. Le riscossioni in conto residuo sono stati 193,59 milioni di euro con una incidenza del 16,81% rispetto alle riscossioni totali pari a 1.151,29 milioni di euro. Sono stati infine eliminati a seguito delle operazioni di riaccertamento ordinario residui attivi per 87,10 milioni di euro.

Controlli a campione

In questa sezione sono evidenziati l’affidabilità e l’attendibilità dei dati contabili. esaminando la sequenza procedimentale di 12 mandati di pagamento selezionati per la loro importanza. La maggior parte dei titoli esaminati riguardano il pagamento di somme dovute in esito a condanne della Regione in sede giurisdizionale ovvero a transazioni, ipotesi entrambe in cui avrebbe dovuto essere attivata la procedura per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e non già le ordinarie procedure di spesa. C’è poi una segnalazione dell’Autorità anticorruzione in data 17 ottobre 2018, in esito a una specifica segnalazione della Corte dei Conti, che ha formalmente richiamato la Regione Molise ad un rispetto della normativa relativa alla pubblicazione dei Bandi gara all’interno della “sezione trasparente” del sito istituzionale dell’Ente.

Indebitamento regionale

La Regione ha rispettato il limite di indebitamento. Le entrate complessive della Regione di natura tributaria contributiva e perequativa al netto dei tributi destinati alla sanità ammontano per il 2017 a 128,22 milioni di euro incluse le risorse del fondo nazionale  del trasporto pubblico  di 11,86 milioni di euro con una capacità di indebitamento pari al 25,64 milioni di euro. Gli oneri per l’indebitamento 2017 sono di 22,31 milioni di euro. L’esposizione debitoria per il 2017 per mutui etc è pari a 571,73 milioni di euro. La consistenza dei debiti appare in diminuzione rispetto a quello registrata al 31 dicembre 2016 in percentuale pari al 4,22%. Nel 2017 non sono state attivate nuove forme di indebitamento, l’esposizione debitoria sarebbe, perciò, stata ulteriormente ridotta al 5,67% se calcolata al netto delle anticipazioni. Il costo della Regione nel 2017 per il rimborso dei prestiti a medio e lungo termine è stato pari a 41 milioni di euro di cui 25 milioni di euro per il rimborso della quota capitale e 16 milioni di euro a titolo di interessi con un aumneto complessivo del 23,83% rispetto al 2016.

Sanità

E qui si registrano difficoltà per via del Piano di rientro del disavanzo e la mancanza di un commissario ad acta. Al 31 dicembre 2017 il disavanzo secondo i calcoli del conto economico risulta di 35,056 milioni di euro. Dopo il conferimento delle aliquote fiscali preordinate dal Piano di rientro dalla copertura del disavanzo 2018 pari a 17,365 milioni di euro e la rideterminazione della stima dei gettiti di 3,314 milioni di euro, residua un disavanzo non coperto di 14,376 milioni di euro.  Per effetto del contributo di solidarietà regionale per il 2017 di 18 milioni di euro il risultato di gestione è stato rideterminato e chiude in attivo per 3,62 milioni. Sotto il profilo gestionale, il ritardo sulla nomina di un commissario ad acta o dello stesso Governatore a tutt’oggi  provoca ulteriore pregiudizio della correttezza dell’ordinaria attività gestionale. Permangono, inoltre, criticità rilevanti emerse dal monitoraggio degli atti di spesa relativi a studi ed incarichi di consulenza a soggetti estranei all’Amministrazione trasmessi dall’Asrem per l’esercizio del controllo successivo sulla gestione ed altre di diversa natura.

Partecipate

La revisione delle società partecipate della Regione, 18, approvata con delibera regionale nel 2017 risulta, secondo la Sezione della Corte dei Conti da quanto scritto nel giudizio  di parificazione del rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio 2017, priva di un’idonea relazione tecnica corredata da un’adeguata prospettazione ed analisi comparativa dei costi attuali e potenziali della stessa revisione. Sono inoltre possedute, si cita, indirettamente attraverso la Molise Dati, azioni della Banca Popolare delle Province molisane Il valore complessivo delle quote societarie della Regione Molise nel 2017 erano valutate in 40.39 milioni di euro, nel 2016 tale valore era pari a 43,43 milioni di euro La consistenza del personale delle partecipate al 31 dicembre 2017 risulta sostanzialmente stabile registrando, nel 2017, la presenza di 330 dipendenti con contratti a tempo indeterminato contro i 342 del 2016  e i 352 del 2015. All’interno di un complessivo, si legge ancora, disegno di riforma delle partecipazioni regionali, va prestata particolare attenzione alla definizione di un modello di governance che preveda, tra l’altro, dei flussi informatici costanti tra l’Ente e le partecipate la trasmissione di report inerenti profili organizzativi e gestionali le modalità per dei budget delle società in house. L’attuale situazione evidenzia, invece, significative incongruenze disallineamenti e ritardi nei flussi informatici. Nel 2017 il Fondo per perdite reiterate in regione risulta determinato in 3,9 milioni di euro con un incremento sostanziale rispetto all’importo risultante dal rendiconto 2016 (2,1 milioni di euro) dovuto ad un maggiore numero di enti che hanno registrato un risultato di esercizio negativo e al peggioramento dei risultati di esercizio per altri. Risulta inoltre che la quasi totalità delle società partecipate è inadempiente agli obblighi normativi in materia di trasparenza e pubblicità.

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