SAN PIETRO INFINE – Successo per il convegno “Don Antonio Colella, nel cuore di tutti”

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SAN PIETRO INFINE – Sabato scorso presso il Comune di San Pietro Infine, porta ovest del Molise, si é svolto un importante Convegno dal titolo “Don Antonio Colella, nel cuore di tutti”, incentrato sulla figura dell’illustre Monsignore, venuto improvvisamente a mancare un anno fa.

Nell’enorme sala Convegni del Municipio, talmente affollata da far rimanere in piedi molte delle persone intervenute, dopo i saluti di benvenuto di Mariano Fuoco, Sindaco di San Pietro Infine, paese di origine di Don Antonio, hanno preso la parola le massime autorità delle località dove l’indimenticato Sacerdote ha svolto la sua importante missione religiosa e cioè Viticuso, Acquafondata, San Vittore del Lazio e Cassino.

Interventi brevi ma commoventi, intrisi di indubbia stima e affetto verso il compianto Don Antonio, quelli di Edoardo Antonino Fabrizio, Sindaco del Comune di Viticuso, di Antonio Di Meo, Sindaco del Comune di Acquafondata, di Nadia Bucci, Sindaco del Comune di San Vittore Del Lazio, e di Carlo Maria D’Alessandro, Sindaco del Comune di Cassino. È stata poi la volta dei relatori che hanno ricordato l’amato uomo di chiesa nelle sue molteplici virtù.

Dopo l’introduzione di Maurizio Zambardi, presidente dell’Associazione Culturale “Ad Flexum”, che ha svolto anche il ruolo di coordinatore della serata, hanno preso la parola Gaetano de Angelis-Curtis, Presidente del CDSC Onlus, Monsignor Lucio Marandola, Parroco di San Pietro Infine, Monsignor Domenico Simeone, compagno di seminario e di sacerdozio di Don Antonio, Aldo Gervasio, già docente di Storia e Filosofia e scrittore, Vittorio Casoni, già Sindaco del Comune di San Vittore Del Lazio, Fulvio Venditti, Direttore del Coro “San Giovanni Battista – Città di Cassino” e Domenica Colella, nipote di Don Antonio Colella. Nella stessa sala, i piccoli Carlotta Di Meo e Federico Barone, pronipoti di Don Antonio, hanno scoperto una lapide, voluta dall’Amministrazione comunale, in ricordo del sacerdote, che è stata benedetta da Monsignor  Lucio Marandola.

La lapide riporta semplici ma significative parole: “In ricordo di Monsignor Antonio Colella / Orgoglio di questa sua terra natia / Uomo dalle molteplici virtù / Sacerdote esemplare, dotato di profonda umanità / Esempio di bontà e altruismo / Sempre pronto ad aiutare il prossimo”.

In chiusura di serata Domenica Colella, in rappresentanza della famiglia di Don Antonio, ha consegnato una elegante targa, riportante un pensiero del sacerdote, a ciascuno dei rappresentanti delle Associazioni e del Comune che hanno organizzato l’evento, ossia all’Associazione Culturale “Ad Flexum” di San Pietro Infine, al Comune di San Pietro Infin, al CDSC (Centro Documentazione e Studi Cassinati) Onlus e al Coro San Giovanni Battista – Città di Cassino.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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