POSTE – Altre 28 unità via con l’esodo incentivante, servizi in tilt

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CAMPOBASSO – Esodo incentivante altra forma di smantellamento di Poste dal Molise.

Le unità mancanti sono 28, 16 per Campobasso e 12 per Isernia con la possibilità di altre uscite. Il segretario regionale di Poste Molise Antonio D’Alessandro pone l’accento sul problema e denuncia.

“Questi numeri, che possono sembrarci non eccessivi in effetti, rappresentano quasi il 10% degli addetti nella Divisione Mercato Privati (sportelleria) in regione, inoltre, il Molise ha ben 125 comuni al di sotto dei 5000 abitanti, in pratica il 91% dei centri urbani, e che i residenti in questi comuni sono il 47,9% del totale, in altre parole 147.825 abitanti. In ciò siamo secondi solo alla Valle d’Aosta. Se circa la metà della popolazione si trova in comuni piccoli, e se questi ultimi rappresentano la quasi totalità dei centri abitativi, va da sé che garantire servizi postali efficienti a una comunità tanto sparsa e poco numerosa è non solo diseconomico, ma anche complicato.

Ad aggravare la situazione – fa notare Antonio D’Alessandro – è che questi comuni non sono serviti da trasporti pubblici conciliabili (la stragrande maggioranza), con viabilità fatiscente, frane e interruzioni sparse ovunque sul territorio, difficoltà nei collegamenti di rete (internet) che determinano lentezze e malfunzionamenti, disagi e lamentele dei cittadini e da parte dei Sindaci. A questo punto – chiarisce Antonio D’Alessandro – è necessario porre su un piatto della bilancia i costi fissi e variabili, sull’altro piatto i ricavi e i benefici diversi, considerando che questi ultimi non potranno mai pesare quanto i primi e che quindi, in Molise, la bilancia penderà sempre in perdita.

Considerato ciò chiediamo a Poste Italiane come voglia far fronte alle difficoltà operative che, dai primissimi giorni del prossimo anno, determineranno in numerosissimi casi l’impossibilità di garantire non solo un servizio postale efficiente e capillare nella nostra piccola regione Molise, ma addirittura la stessa apertura giornaliera degli sportelli. Visto i tempi tecnici del tavolo Nazionale sulle Politiche Attive del Lavoro, viste le difficoltà sul Territorio, riteniamo necessario – conclude il Segretario della CISL Poste Antonio D’Alessandro – formulare una richiesta di un incontro con i rappresentanti dell’Azienda, da fissare con la massima urgenza, al fine di trovare le giuste soluzioni ad un problema sottovalutato negli anni, ma che ormai non è più possibile rinviare”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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