REGIONE – Sviluppo, Toma “Strade prima di tutto, Bifernina a 4 corsie e accordi con altre regioni”

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CAMPOBASSO – Anticipazione della prima pagella semestrale di gennaio dell’amministrazione Toma.

Il Governatore a cui piace intrattenersi con la stampa da buon docente e oratore che è ha spaziato senza limiti sulle attese locali, ha illustrato la programmazione in atto,  l’impegno dei suoi collaboratori di maggioranza  e rilevato le difficoltà in corsa sulla scorta di un passato che ha lasciato ostacoli difficili da rimuovere. Anche oggi ha scoperto e mosso le corde delle linee programmatiche che dovranno sbloccare soprattutto l’inerzia antica sulla progettazione infrastrutturale la vera minaccia per una regione come il Molise che potrebbe scomparire per impoverimento sociale finanziario lasciata da sola in una chiusa territoriale senza sbocchi e una evidente con il passare del tempo incapacità economica a sostenersi.

Il Governatore ha parlato in questo senso e quindi suggerito di aprire subito un confronto con lo Stato per una immediata revisione della viabilità locale. E qui ci sarà un incontro insieme all’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Niro  con il ministro Toninelli il 19 dicembre per parlare di Bifernina, a 4 corsie, di Trignina, per il rifacimento di ponti e sede stradale e della Fondovalle del Tappino per risanare di quest’ultima quel tratto di strada che soggetta a frana, sotto Pietracatella, dovrà essere spostata a valle sulla sponda destra del Tappino per garantire da ciò un collegamento più agevole con la Capitanata.

“Non possiamo – ha detto il Governatore Toma – chiuderci altrimenti muore l’economia, ci tagliano i confini. Non possiamo stare sempre sulle spalle delle altre Regioni. In sanità ci ha salvato la solidarietà delle regioni più capaci finanziariamente  che ci hanno dato 70 milioni di euro. Dobbiamo metterci in testa che il Molise sparisce se non lavoriamo tutti insieme. Il Regionalismo differenziato che alcune regioni hanno iniziato a mettere in atto ci cancella perché da ciò si ridurranno sempre più, inevitabilmente, le risorse per realtà come la nostra. E da tanto dobbiamo puntare ad accordi con le regioni vicine per servizi strade, sanità formazione etc in comune. Poi puntare con investimenti e promozione su quello che abbiamo. Il Molise è una piccola Svizzera dell’Italia”.

A Bruxelles per lavorare sul destino futuro del Molise.

“A parte le infrastrutture e quindi il miglioramento della viabilità stiamo cercando di inserire nei fondi comunitari quote finanziarie di mantenimento delle opere pubbliche e del patrimonio immobiliare in maniera da avere garanzie per la loro gestione. Basta con le beghe localistiche se vogliamo salvare il Molise finiamola di tirarci la giacca per tappare questa o quella buca di strada in più o in meno. Questo non ci porta a nulla”.

Sul commissariamento della sanità l’argomento è inesauribile. Toma dopo ieri continua ancora.

“Sono contro il commissariamento. E stato fatto poco per evitarlo. Tanto per ottenerlo. Cittadinanza attiva ha esultato, il Comitato pro Cardarelli uguale i medici sono stati assenti totalmente. Isolo  molisani perciò hanno avuto il commissario in sanità. La levata di scudi è arrivata solo dalla Conferenza delle regioni, fuori dal Molise. Si propongono soluzioni che nella situazione in cui ci troviamo per quanto ereditato dal passato non potranno mai essere attuate. Sulla sanità ci vuole un cambio di passo. Impugneremo certamente il provvedimento del Governo aspetto le risultanze dell’ufficio legale. E qui abbiamo avuto la solidarietà della Campania con De Luca. Poi i due commissari ci costeranno circa 400 mila euro annui: 180 milioni di euro per il vecchio sub commissario che abbiamo tra l’altro pagato per sei mesi ancora fino a qualche settimana fa, e credo altrettanti per il commissario, soldi dei cittadini molisani”.

Infine.

“Il lavoro lo dobbiamo riportare con gli investimenti attraverso le Zes i Contratti di sviluppo e in questo senso aziende già stanno facendo qualcosa, vedesi Fruttagel Aia e altre che sono sul punto di approdare in Molise per arrivare le altre iniziative sono di altri livelli programmatori di mantenimento per quello che si può le risorse per risorgere ci sono e vanno spalmate su vari assi di sviluppo e settori”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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