REGIONE – Rendiconto e assestamento di Bilancio approvati a maggioranza, il M5S punta il dito su spese della politica e sull’aumento risorse per i trasporti

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CAMPOBASSO – Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2017, quello consolidato sempre per lo stesso anno il Piano degli indicatori e dei risultati attesi di Bilancio, l’assestamento di Bilancio e l’autorizzazione all’esercizio provvisorio.

Il programma di palazzo d’Aimmo è stato votato per intero a maggioranza con il voto (12) favorevole del centrodestra, quello contrario (6) dei Cinque stelle e l’astensione dei due consiglieri del Pd Fanelli e Facciolla.

Sull’esercizio provvisorio il presidente Toma avrebbe voluto l’astensione o un voto diverso dei Cinque stelle dichiarandosi deluso per tanto ma dopo un’interruzione di 5′ la votazione si è omologata al no anche per l’autorizzazione all’esercizio provvisorio su cui il presidente della Giunta regionale si è soffermato chiarendo che rappresenta un passaggio obbligatorio perché ancora non vengono chiarite le manovre di Bilancio nazionale su cui ovviamente poi si adegua e si apposta con una programmazione locale quello regionale. Nulla da condividere per i portavoce dei Cinque stelle che invece avrebbero voluto un’accelerazione sulle previsioni contabili e quindi sugli allineamenti finanziari della Regione evitando così il ricorso all’esercizio per dodicesimi che a questo punto andrà avanti fino all’approvazione del Bilancio regionale che da quanto ha dichiarato Toma potrebbe avvenire entro metà febbraio.

“Avremmo potuto anche farlo cioè approvarlo entro il 31 dicembre ma ciò senza il Piano finanziario dello Stato sarebbe significato aggravio dei costi e quindi convocazione di altri Consigli regionali. Non è certamente un cattivo metodo di gestione ma è un atto inevitabile per la mancanza fin qui di un Bilancio dello Stato e dei suoi collegati su cui logicamente bisogna adeguarsi e organizzare interventi e programmi in loco”.

Successivamente la discussione da parte del M5S si è fatta più aspra sull’assestamento di Bilancio quando Andrea Greco in aula ha voluto sottolineare lo sforamento di circa 4 milioni di euro per mettere una pezza in più ai già 35 milioni di euro che il settore riceve per il trasporto pubblico locale e di oltre 733 mila euro  per il costo dei 4 consiglieri surrogati in assise consiliare al posto degli assessori consiglieri e il pagamento dei vitalizi di quelli che ultimi in ordine di tempo hanno cominciato a incassarlo solo da qualche mese e i premi di reinserimento per quanti sono usciti da palazzo D’Aimmo.

Naturalmente Greco ha rimarcato che pur aumentando i costi nel trasporto pubblico i servizi peggiorano e qui ha riproposto il taglio delle concessioni a quelle ditte che non osservano le regole dei contratti stipulati con la Regione suggerendo la loro rescissione con la sostituzione di altri transitori fino all’espletamento del Bando unico e l’aggiudicazione del servizio ad un solo titolare. Evidenziati anche soldi non spesi. Alcune risorse potrebbero addirittura vanificarsi entro la fine dell’anno se non utilizzate. Fondi non spesi: centodiecimila mila euro, di cui 60 mila nel settore sport e 50 nella valorizzazione turistica.

Durante il dibattito Toma ha tenuto a sottolineare con molta soddisfazione che nella variazione di Bilancio si è provveduto ad un’ allocazione di una posta finanziaria di circa 1,6 milioni di euro per la non auto sufficienza a beneficio di quelle famiglie che hanno casi di specie molto gravi. Sulla funzione dei consiglieri surrogati, sul lavoro e sull’efficienza del programma politico e amministrativo e del loro impegno all’interno dell’assise consiliare ha tenuto a precisare che la loro presenza è insostituibile. Sul risparmio che potrà derivare dal taglio delle partecipate, ha spiegato che l’azione è già in atto come sono state presi nella massima considerazione i rilievi e le osservazioni fatte dalla Corte dei Conti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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