EVENTO – “Transiberiana d’Italia”, il treno storico da record organizzato da “Le Rotaie” torna in Alto Molise

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CAROVILLI – Un anno ricco di successi per la ferrovia più alta d’Appennino.

L’ormai leggendaria “Transiberiana d’Italia” torna a varcare il confine molisano dopo l’incredibile record dei treni dei mercatini di Natale con destinazione Campo di Giove e Roccaraso.

Ben 24 convogli in un solo mese hanno trasportato novemila passeggeri nei borghi dell’Appennino abruzzese confermando così il trend di crescita costante del turismo ferroviario nelle aree interne d’Abruzzo e Molise.

Dopo la grande mole di lavoro della Associazione isernina “Le Rotaie”, il treno storico gestito da Fondazione FS chiuderà il 2108 con il viaggio a Carovilli in occasione del presepe vivente del 26 dicembre.

Convoglio ovviamente al completo ormai da mesi e grande fermento per il calendario 2019 dove anche i borghi molisani e le riserve naturali che li impreziosiscono giocheranno nuovamente un ruolo importante in tutte le stagioni dell’anno.

Il borgo altomolisano di Carovilli è da sempre meta di chiusura dei viaggi annuali della Associazione composta da volontari abruzzesi e molisani, un gruppo affiatato che quest’anno festeggerà gli oltre ventunomila viaggiatori in un solo anno, un vero indotto turistico caratterizzato da impressionanti ricadute economiche che promuove iniziative coraggiose atte al rilancio delle aree interne.

Infatti, se fino a poco tempo fa ipotizzare il ripristino del trasporto locale su rotaia sembrava utopia, oggi appare la scelta più logica, probabilmente l’unica in grado di assicurare uno strumento capace di rendere attraente ed unico un territorio alla disperata ricerca di una chiave di volta contro le crisi economiche e demografiche che lo affliggono.

La costruzione di un piano integrato per la mobilità collettiva e la forza del turismo ferroviario possono senza dubbio generare economie e presenze destagionalizzanti in un territorio ancora fortemente legato al singolo evento e soggetto a numerose incognite. Ad esempio, le condizioni meteorologiche spesso violente e la manutenzione ordinaria delle strade.

Non mancano i casi studio in tutta Italia: dal Friuli al Piemonte tornano i treni sulle linee secondarie, archiviando così la teoria dei “rami secchi” che portò alla chiusura totale della Sulmona-Isernia nel 2011.

Tornando al fenomeno turistico, l’interesse dei viaggiatori della “Transiberiana d’Italia” si fa sempre più articolato ed esigente. Il territorio è chiamato ad adeguarsi ad un visitatore attento ed informato, sempre più interessato alla cultura locale ed all’enogastronomia, affascinato dal patrimonio naturale ma soprattutto dal rapporto umano, strumento fondamentale per la convivialità nei piccoli centri.

Carovilli e le sue associazioni locali sono pronte ad accogliere i 400 viaggiatori del treno storico ma non solo, il presepe vivente è un momento di festa che richiama molte persone in paese ed impegna tanti volontari e figuranti.

Per l’Associazione “Le Rotaie” ancora intenso lavoro dopo una brevissima pausa di fine anno: a gennaio si riparte con altri ambiziosi traguardi lungo i binari della “Transiberiana d’Italia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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