REGIONE – Bilancio di fine anno, Toma “Recuperato in 8 mesi un ritardo di quattro anni”. Sui nomi a sindaco di Campobasso e Termoli “Candidati fuori dai pantani politici”

Donato Toma bilancio fine anno
Black&berries Venafro
Assicurazioni Fabrizio Siravo

CAMPOBASSO – Un bilancio di fine anno su 8 mesi di legislatura ma soprattutto la voglia battagliera di rispondere punto su punto riguardo ai rilievi avanzati dall’opposizione e soprattutto circa il  suo operato.

Avevano  sentenziato “Fatto poco o niente, tutto fumo e niente arrosto”.

Un  giudizio che ha messo la mosca al naso al presidente Toma che ha risposto colpo su colpo nella conferenza stampa di stamane tenuta a palazzo Vitale insieme alla sua Giunta e al sottosegretario  assente solo Cavaliere per motivi giustificati. E qui ha sottolineato in particolare quanto ha dovuto lavorare per recuperare una parte del terreno perduto e soprattutto i soldi dei fondi europei.

Ha cominciato ricordando che

“Subito dopo il nostro insediamento l’8 maggio con lettera dell’ex ministro alla coesione territoriale e per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti che alcuni fondi, siamo stati avvisati che 22 milioni  del Por 2014-2010 potevano essere persi della struttura degli per una certificazione si spesa del precedente governo regionale di solo 1,7 milioni di euro. Ad oggi abbiamo recuperato 18 e 600 mila euro per un totale di 20,5 milioni di euro con l’okay europeo. Certamente qualche rendicontazione potrebbe non essere convalidata, con questo però siamo al di là dell’obiettivo, in 8 mesi abbiamo recuperato un ritard0 di 4 anni grazie ad un accelerazione decisa data sin dall’inizio del nostro governo e grazie all’impegno della Giunta e dei consiglieri regionali. Insomma avevamo la Ferrari ma la tenevamo parcheggiata in garage, ora c’è un pilota alla Schumacker”.

E poi tutte le iniziative e i Bandi approvati  messi in campo dal suo governo regionale con
“Finanziamenti a imprese, fra queste 37 start up innovative, ristrutturazioni aziendali e autoimprenditorialità,  microricettività diffusa con investimenti da circa 16 milioni di euro e i voucher per la scuola dell’infanzia. Sui pagamenti per lavori del post sisma del 2002 alle imprese Toma ha sottolineato che in 6 mesi sono stati erogati 27 milioni di euro con un impegno di accrediti per altri 32 milioni euro entro febbraio di decreti  Sul dissesto idrogeoligo sbloccati 3 milioni di euro di decreti e altri in arrivo mentre in 7 mesi abbiamo dato alle imprese private circa 102 milioni di euro . Quello che dobbiamo capire perché non se ne percepisce l’effetto”.
Sullo sblocco delle entrate conferma
“L’operazione trasparenza e rivela la perdita di circa 17 milioni di euro di bollo auto andati in prescrizione relative agli anni che vanno dal 2011 al 2014. Da giugno a novembre abbiamo messo in riscosssione circa 30 milioni di euro per il bollo”.
Circa il trasporto pubblico parla di un recupero di circa 12 milioni di euro messi negli appositi capitoli di spesa. Il presidente Toma rivela anche l’intervento della Regione presso la Caserma Frate degli allievi Carbinieri dove per avarie ad alcune caldaie per il riscaldamento la Regione è intervenuta con una spesa di 103 mila euro per rimettere al caldo gli allievi dell’Arma.
Sulle Zone configurate per lo sviluppo sulla costa, le famigerate Zes, Toma ha ricordato come
“Il Molise rientra in una Piano strategico insieme alla Puglia collegato con l’intermodalità al porto di Bari relativamente a insediamenti industrialin in aree  ben delimitate e per tali obiettivi destinati a quelle aziende che investono con un plafond che va da 15 a 52 milioni di euro. Sulle infrastrutture ha riconfermato il progetto esecutivo della strada Castellecce, la convenzione firmata per l’elettrificazione della tratta da Venafro a Campobasso e il finanziamento del collettore dell’Acquedotto molisano centrale con avanzi di amministrazione”.

Sulla viabilità ci saranno, ha spiegato Toma, risorse per quella alternativa e soprattutto collaterale ai viadotti del Sente e del Verrino e i 17 milioni per il miglioramento del patrimonio immobiliare privato e pubblico per il rischio sismico affidati ai Comuni. Sulla sanità dichiarando che ha avuto già un cordialissimo e quindi un confronto di intenti con il Commissario ad acta e il subcommissario alla sanità arrivati da Roma, ha detto che produrrà ricorso per la sua mancata nomina e quindi avverso all’incompatibilità fissata per la doppia carica di presidente di regione e Commissario ad acta. Ricordando che il deficit dai 300 milioni del 2009 è scesa ai 9 milioni di oggi.

Ha avuta poi un’ ultima replica alle accuse scatenate nelle ore passate sui Bilanci delle attività politiche di fine anno e quindi su quello della sua Giunta invitando l’opposizione e soprattutto il Pd, quindi Facciolla e Fanelli, a leggere bene le carte e ad evitare una strumentalizzazione che non trova sostegni pratici.

La parte finale della conferenza stampa ha riguardato argomenti sulla tenuta della sua maggioranza.

“C’è una viva dialettica in corso ma nulla di ostativo sulla Giunta. Va bene così, il primo tagliando lo abbiamo fatto, tutti hanno meritato la sufficienza – ha detto il Governatore – dobbiamo migliorare alcune cose e accelerarle, ci siamo impegnati a farlo. Su futuro e su quello che potrebbe succedere anche in Maggioranza o in Giunta la politica è un  mare in movimento può succedere di tutto. Ora lavoreremo su Documento di economia e finanza e sugli obiettivi dei prossimi mesi”.

Stuzzicato su una sua prossima complicità” nella scelta o nella valutazione dei futuri candidati sindaci a Termoli, Campobasso e di qualche altro in cui si andrà al voto per il rinnovo delle assemblee comunali ha detto

“L’intenzione è quella di creare una piccola filiera di continuità politica di impegno comune e di appartenenza dalle Europpe fino ai piccoli Comuni con gente votata al buon governo, ora sto ascoltando, delle idee ce le ho, certo serve gente fuori dai pantani politici”.

Legge sull’editoria Toma conclude “Nel 2019 ce ne sarà una nuova ridimensionata per tutti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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