ISERNIA – Approvata la “Carta dei diritti della bambina”, per tutelare le donne fin dall’infanzia

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VIOLENZA DI GENERE – Una carta dei diritti per tutelare ogni donna fin dalla nascita e contrastare la violenza di genere.

Questo l’obiettivo della nuova “Carta dei diritti della bambina” adottata dalla Giunta comunale di Isernia, con deliberazione n.257 del 28 dicembre 2018. La nuova “Carta” aggiorna quella precedente, che era scaturita dal Congresso europeo della Bpw (Business & Professional Women) del 1997.

L’adozione della Giunta isernina è avvenuta a seguito dell’invio del testo della “Nuova Carta” al Comune da parte della sezione isernina della Fidapa/Bpw Italy, che ha invitato l’ente a condividerla.

La “Nuova Carta dei Diritti della Bambina” si compone di nove articoli.

“Ogni bambina ha il diritto:

Articolo 1 – Di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità.

Articolo 2 – Di essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalia imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico.

Articolo 3 – Di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e di poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificamente previste.

Articolo 4 – Di essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali.

Articolo 5 – Di ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole.

Articolo 6 – Di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile.

Articolo 7 – Di beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo.

Articolo 8 – Di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età.

Articolo 9 – Di non essere bersaglio, né tantomeno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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