SALUTE – “Memorial Roberto Lorenzet”, al Neuromed si parla del futuro dei farmaci anticoagulanti

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NEUROMED – Quinta edizione del “Memorial Roberto Lorenzet” nell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed.

L’I.R.C.C.S. di Pozzilli ospiterà lunedì 14 gennaio, a partire dalle ore 9.30, nella Sala Conferenze del Parco tecnologico, un confronto tra esperti di coagulazione del sangue da titolo “Farmaci anticoagulanti orali: riflessioni tra passato e futuro”. Il meeting conferisce 6 crediti di Educazione Continua in Medicina (ECM) per medici, biologi, farmacisti, infermieri, tecnici di laboratorio e tecnici di neurofisiologia.

L’emostasi e la trombosi rappresentano i due piatti di una complessa bilancia dal cui equilibrio dipende molto della nostra salute. Da un lato, la coagulazione del sangue ci salva la vita in caso di ferite, dall’altro un eccesso di coagulazione causa patologie gravi come infarto e ictus. E i processi coagulativi non riguardano solo il sistema vascolare, ma sono coinvolti nella funzionalità di tutti i sistemi del nostro organismo.

Con l’incontro di lunedì, che vede la responsabilità scientifica di Chiara Cerletti e di Maria Benedetta Donati, del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed, si vuole fare un aggiornamento sull’uso dei nuovi farmaci anticoagulanti in situazioni particolari di rischio trombotico, come la gravidanza cosiddetta complicata e la patologia tumorale, condizioni spesso accompagnate da trombosi.

La terapia con i nuovi anticoagulanti orali si sta affermando negli anni recenti grazie alla dimostrazione della loro efficacia nella maggior parte delle condizioni in cui si usavano tradizionalmente i farmaci antivitamina K, nonché alla maggiore semplicità di impiego e di monitoraggio. I farmaci di nuova generazione richiedono infatti un controllo di laboratorio meno frequente e ripetuto rispetto gli antagonisti della vitamina K, oltre a presentare minori interazioni con componenti della dieta o con altri farmaci.

Tali farmaci richiedono tuttavia un’attenta valutazione della loro efficacia messa a confronto con l’aumento di rischio emorragico nella vita reale, in particolare nelle popolazioni fragili come gli anziani.

Nel corso dell’incontro verranno analizzate le ultime frontiere, sia come studi clinici sulla terapia anticoagulante che come controllo della terapia, tramite la rete territoriale dei centri di controllo della Terapia Antitrombotica (Rete FCSA).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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