CRONACA – Brutta avventura per il sindaco di Conca Casale, sottoposto a fermo giudiziario per una notte

reperti bellici
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VENAFRO – Brutta avventura quella del sindaco di Conca Casale Luciano Bucci, appassionato ricercatore di reperti bellici della seconda guerra mondiale, ieri sera nel territorio del cassinate.

Bucci si trovava in un’area abbastanza impervia di Picinisco insieme ad altro amico in provincia di Frosinone nelle vicinanze di un casolare disabitato quando avvistato da un’anziana che aveva annotato il numero dell’auto del sindaco quest’ultima chiamava i legittimi proprietari che credendo trattarsi di ladri visto che l’area era stata visitata più volte allertavano i Carabinieri.

Quest’ultimi dopo una mezz’ora risalivano e intercettavano al sindaco Bucci che intanto lasciato a terra in montagna un forcone e delle schegge belliche, resti di guerra, veniva portato in Caserma a Cassino dove sottoposto a fermo giudiziario dopo una notte veniva rilasciato stamane. Lo stesso sindaco però ha voluto fare chiarezza attraverso i suoi legali sulla vicenda che è in qualche maniera secondo quest’ultimi sarebbe stata riportata in maniera imprecisa.

Gli avvocati Francesco Giannini e Antonella Cernera prescisano.

“Il dott. Bucci, mentre svolgeva attività di ricerca di reperti bellici, nella zona del cassinate, in aperta montagna, si è imbattuto in un terreno con all’interno un rudere in stato di abbandono, del quale, per le circostanze di luogo, ignorava la natura privata. L’area interessata è stata recentemente colpita da furti, motivo per cui il proprietario del fondo, allarmato, ha provveduto immediatamente a contattare le forze dell’ordine che, intervenute a poche ore di distanza dall’accaduto, a seguito di perquisizioni sia personale che sull’autovettura del dott. Bucci, non hanno rinvenuto nulla di riconducibile ad illegittime sottrazioni di beni. Si smentisce categoricamente la circostanza riportata da alcuni media relativa a fantomatiche perquisizioni domiciliari in danno del dott. Bucci. Vista l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il Tribunale di Cassino questa mattina ha disposto l’immediata liberazione del dott. Bucci; tuttavia a seguito della denuncia del proprietario del fondo, è stato attivato un processo penale all’interno del quale verrà dimostrata l’assoluta estraneità del dott. Bucci ai fatti contestati”.

Ironia della sorte Bucci questa sera è stato invitato quale appassionato collezionista in un dibattito convegno a San Vittore proprio sui reperti raccolti nella seconda guerra mondiale e quindi nella zona del cassinate dove si consumò durante la seconda guerra mondiale un’aspra battaglia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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