
CAMPOBASSO – Sciopero della fame nelle carceri di Campobasso. Viene attuato a gruppi di 5-7 unità per una settimana.
A prenderne conoscenza sono stati il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Cefaratti e il Garante regionale dei Diritti della Persona e dei Detenuti, Leontina Lanciano a cui, tra l’altro, è stato consegnato dai detenuti della Casa circondariale del capoluogo regionale un documento in cui annunciano questo atteggiamento in atto già da diverso tempo.
Alla base della protesta, che intende portare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica e degli organismi preposti, la concessione dei permessi premio previsti dall’ordinamento penitenziario.
I due rappresentanti istituzionali hanno incontrato i detenuti ascoltando le loro motivazioni e si sono informati della questione, che è stata sollevata dalla gran parte dei sottoposti alla misura della reclusione: 86 i firmatari della richiesta di verifica. “Abbiamo parlato con loro e preso atto della protesta” commentano a margine Lanciano e Cefaratti. “Lo sciopero della fame alternato, una settimana a testa gruppi di 5/7 detenuti, va avanti a oltranza”.
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