MIGRANTI – L’Ass. Tedeschi “Mimmo lucano esempio di umanità”

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CAMPOBASSO – L’Associazione Giuseppe Tedeschi esprime la sua solidarietà per la morte del migrante nella tendopoli di San Ferdinando a Rosarno ricordando per l’occasione il lavoro svolto nelle operazioni dell’accoglienza del sindaco di Riace Mimmo Lucano ieri a Campobasso.

“C’è un’Italia che con il Decreto Sicurezza intende spingere verso la clandestinità decine di migliaia di rifugiati per privarli di ogni diritto e di ogni riconoscibilità, consegnandoli allo sfruttamento più bieco e alle tratte gestite dal caporalato e dalla criminalità organizzata.

Per queste ragioni c’è bisogno di andare oltre l’indignazione per i morti in mare, per le torture e le violenze esercitate sulle donne e sui migranti in Libia, e costruire un modello di accoglienza, inclusione e integrazione capace di affermare i diritti internazionali di protezione sanciti nella Convenzione di Ginevra oltre che nella Costituzione Italiana”.

Su Lucano aggiunge

“Mimmo Lucano, in una terra dominata da una delle più feroci mafie del mondo, è stato capace, sostenuto a suo tempo anche dall’opera straordinaria dell’allora Vescovo di Locri, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, di soccorrere i profughi, aprirgli le porte di casa, includerli nella comunità e di integrarli con progetti socio – lavorativi e culturali.

Quella sfida è stata vinta ed è arrivata forte e chiara in tutto il mondo. Chi ha pensato di chiudere Riace allontando Mimmo Lucano e facendo abbassare le saracinesche delle mille attività aperte dai migranti ha sbagliato i conti, perché il messaggio positivo è già passato, e si è dimostrato che la multiculturalità non solo è possibile praticarla in Italia ma è fonte di ricchezza, di prosperità e di progresso sociale e civile, specie per territori marginali e per borghi alle prese con lo spopolamento.

Su questo modello la nostra Associazione è quotidianamente impegnata per aiutare le comunità più aperte, disponibili ad investire su progetti di accoglienza umanitaria simili a ciò che Mimmo Lucano e Padre Giancarlo Maria Bregantini hanno saputo inventarsi dal niente a Riace”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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