CONVEGNO – “Giovani, lavoro e messaggio cristiano”, direttore Cei: “Il lavoro giovanile è una questione drammatica, soprattutto al Sud”

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ISERNIA – Grande successo per il convegno promosso dalla Diocesi di Isernia Venafro e del Movimento Cristiano Lavoratori del Molise.  Significativa la partecipazione della comunità isernina all’evento con una qualificata presenza anche di molti giovani.

“Tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale vocazione nella comunità; sviluppando in se stessi il senso della responsabilità e la dedizione al bene comune” ha spiegato Agostino Francischelli, Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Isernia Venafro “Bisogna curare assiduamente la educazione civica e politica, oggi particolarmente necessaria, sia per l’insieme del popolo, sia soprattutto per i giovani, affinché tutti i cittadini possano svolgere il loro ruolo nella vita della comunità politica” ha concluso il responsabile dell’Ufficio Diocesano.

“La formazione socio-politica rimane un elemento essenziale dell’azione di MCL sul territorio, su cui si è puntato da sempre” ha ricordato Antonio Chiatto, Presidente dell’Unione territoriale  del Molise. “l’MCL promuove, in collaborazione con la Chiese locali, diversi percorsi di formazione sulla Dottrina Sociale Cristiana, che avranno un momento di sintesi nel Seminario Nazionale MCL di Senigallia”, ha concluso il responsabile del Molise, che da pochi giorni è stato eletto anche nel Comitato Esecutivo nazionale del MCL.

“Il lavoro giovanile è una questione drammatica, soprattutto al Sud”. A farlo notare è stato don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, durante il convegno promosso giovedì 28 febbraio ad Isernia.  E’ necessario favorire “buone pratiche” secondo “l’ecologia integrale e sostenibile raccomandata da Papa Francesco nella Laudato si’. E’ importante promuovere sul  territorio, nelle diocesi – ha spiegato Bignami – una formazione anche attraverso percorsi di accompagnamento, nella consapevolezza che il lavoro deve andare nella direzione della sostenibilità: non solo all’interno di un’economia dei consumi, ma all’interno di un’economia che mette al centro la persona”. Bignami ha fatto riferimento al Progetto Policoro, che la Cei promuove ormai da 23 anni per favorire l’imprenditoria giovanile. Nato al Sud, oggi il Policoro ha l’adesione di 140 diocesi, distribuite in tutto il Paese. “Si lavora sulla formazione dei giovani, perché affianchino altri giovani che vogliono intraprendere lavoro”, ha spiegato il direttore dell’Ufficio Cei: “Il lavoro nasce da una comunità: bisogna investire in comunità che generino lavoro, perché i giovani diventino protagonisti”. Di qui la scelta di investire anche negli oratori, offrendo forme di formazione al lavoro anche nelle parrocchie, “luoghi di formazione al senso e al valore del lavoro”.

Come cristiani l’ideale europeo lo sentiamo totalmente consono alla nostra natura e alla nostra storia e non vogliamo rinunciarvi soprattutto per le opportunità di crescita, benessere e libertà che ha promosso e dovrà promuovere: diciamo sì all’Europa, nella consapevolezza che si deve continuare a farla e farla meglio.

“La storia recente dell’integrazione europea è iniziata con i padri fondatori, De Gasperi, Schuman e Adenauer, basata su un’idea popolare e condivisa di unità culturale e politica, da cui far discendere gli aspetti economici e organizzativi” ha spiegato Monsignor Giancarlo Bregantini nel suo intervento “questo modello voleva soprattutto armonizzare la politica estera e di difesa, far crescere la solidarietà e l’integrazione tra le nazioni e le persone con un sistema libero di mercati ed economie differenziate” Il rifiuto di menzionare le “radici ebraico-cristiane” nel progetto di costituzione europea (trattato di Nizza) ha sancito una rottura con l’idea originaria di Europa.

“Noi molisani dobbiamo avere maggiore consapevolezza della nostra identità” ha sottolineato Monsignor Camillo Cibotti, nel suo intervento conclusivo “crediamo molto in questo progetto di formazione e ringrazio il Movimento Cristiano Lavoratori per essere al nostro fianco in questa importante iniziativa” ha concluso il Presule.

Il secondo incontro del percorso  “Cristiani e Cittadini d’Europa, è in programma venerdì 12 Aprile, sarà incentrato sul tema: “il principio di sussidiarietà nell’Unione Europea”, vedrà come relatori: Don Antonio De Grandis, Presidente del Tribunale ecclesiastico regionale abruzzese-molisano, Pete Kercher, Ambasciatore di Eidd – Design for All Europe, Group of Experts in Design, e Alberto D’Alessandro, Esperto della Commissione Europea.  Il terzo ed ultimo appuntamento, in programma il 28 maggio,  vedrà come relatore d’eccezione il professor Stefano Zamagni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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