PD – D’Alete eletto dall’Assemblea regionale nuovo presidente, per i sindaci niente Primarie

presidente pd molise d'Alete
Assicurazioni Fabrizio Siravo
Pubblicità Molise Network
franchitti interiors
Black&berries Venafro

CAMPOBASSOAntonio Pardo D’Alete, 70 anni, larinese, già componente della direzione regionale dei Diesse, e poi consigliere comunale a Campobasso presidente della Comunità montana “Molise centrale” e consigliere regionale per 10 anni a palazzo D’Aimmo dove ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio, è il presidente regionale del Partito Democratico o il “saggio del partito” così come è stato definito dal neo segretario regionale Vittorino Facciolla.

Ha ricevuto dall’Assemblea regionale del partito 35 voti contro i 24 di Stefano Buono. Due i vicepresidenti: Antonella Salvatore per la mozione Durante e Michele Ventresca per quella di Stefano Buono. Trentuno membri compongono la Direzione regionale del Pd: 17 dell’area Facciolla 10 appartenenti a quella di Durante e 4 a Buono.

Una figura nota all’interno della sinistra e poi dell’area diventata nel corso degli anni più moderata del centrosinistra votata ieri sera dall’Assemblea regionale del partito guidata da Facciolla a cui ovviamente hanno partecipato i rappresentanti eletti delle quattro liste (due di Facciolla e una a testa per Durante e Buono) presenti alle Primarie del 3 marzo.

Una elezione prevista senza alcun colpo di scena su cui lo stesso neosegretario ha puntato già da prima della sua elezione essendo stato D’Alete uno dei suoi uomini più fidati e collaborativi nel momento in cui ha deciso per la  scalata alla segreteria.

Ha tentato di opporsi Buono con una sua candidatura che per l’occasione comunque ha evidenziato una nuova situazione di ricomposizione di un’opposizione costruttiva all’interno del Piddi che potrebbe condidarsi su una quota di circa 28  voti a poche lunghezze dalla maggioranza sostenuta da Facciolla. Ma per il momento il motto comune rimane quello di andare avanti in maniera unitaria senza divisioni quelle che in passato hanno ridotto il partito democratico e quindi il centrosinistra all’osso e a fare l’opposizione nell’assemblea regionale dove sono presenti soltanto due consiglieri, per l’appunto Facciolla e l’ex segretaria del Pd Fanelli e a perdere molte piazze comunali della regione e soprattutto a perdere tanti consensi.

L’Assemblea regionale è stato anche il luogo per ribadire le prossime mosse sulle Amministrative di maggio. E per queste tutto lascia supporre che per le due poltrone più importanti di Campobasso e Termoli, Battista e Sbrocca sarebbero ricandidati senza passare per le Primarie.

Un passaggio che molti soprattutto Durante avrebbero voluto per dare un segnale forte di cambiamento e di atteggiamenti concreti.

Per Campobasso Facciolla probabilmente avrebbe voluto cambiare passo creare un’alternanza anche per riportare volti nuovi nella politica locale del Piddi ma a quel punto avrebbe dovuto inevitabilmente rimettere in discussione o sacrificare anche Sbrocca a Termoli uno degli uomini che soprattutto alle ultime Primarie gli è stato concretamente vicino cosa che non è avvenuto a Campobasso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

PUBBLICITA’ »

Colacem
franchitti interiors

Resta aggiornato »

Pubblicità »

Pubblicità »

PUBBLICITA’ »

Colacem
franchitti interiors

Resta aggiornato »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

error: