AGRICOLTURA – Bilancio regionale 2019, Coldiretti “perplessa” per le misure riservate al settore

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REGIONEColdiretti Molise esprime perplessità sul bilancio agricolo regionale.

Secondo l’associazione, infatti, emergono criticità sui Consorzi di Bonifica, sul cofinanziamento Psr, sulle misure risolutive per i danni da fauna e per l’assenza di risorse certe per il piano di rilancio della zootecnia monché viabilità sulle strade interpoderali. Questo sulla scorta di quanto previsto in Prima Commissione Regionale.

Il direttore e il vicedirettore regionale, Aniello Ascolese e Giuseppe Licursi, sono intervenuti nel corso dell’audizione in Prima Commissione evidenziando i “ritardi nei pagamenti di diverse misure del Psr evidenziano la necessità di una corretta programmazione al fine di garantire la continuità nell’erogazione dei fondi alle imprese beneficiarie”.

Sul delicato tema dei Consorzi di Bonifica, invece, Coldiretti ha osservato la “necessità ed urgenza, da parte della Regione, di intervenire con una specifica Misura atta a individuare le risorse finanziarie necessarie per avviare il risanamento delle forti passività accumulate, in particolare dal Consorzio di Termoli-Larino, evitando ricadute negative sull’efficienza dei servizi e senza aumentare il peso dei costi a carico dei consorziati”.

In tale ottica, è stato osservato che “il Bilancio regionale dovrebbe prevedere finanziamenti specifici a sostegno delle attività dei Consorzi di Bonifica che trovino adeguata copertura finanziaria al di la delle risorse previste dal Psr come, ad esempio, la manutenzione delle strade interpoderali che oggi – viene da più parti denunciato – gravano sul Psr anche se le strade vengono utilizzate da tutti i cittadini e non solo dai consorziati”. Altro argomento, su cui si è centrata la discussione, è stato quello dei danni causati dalla fauna selvatica, sottolineando l’insufficienza dei fondi presenti in bilancio per il risarcimento alle aziende danneggiate; a tal proposito, Coldiretti ha altresì sottolineato che “le imprese agricole non mirano ad ottenere risarcimenti ma chiedono alla Regione l’adozione formale di uno specifico “Piano di controllo” della fauna selvatica che affronti il problema alla radice e consenta alle imprese di poter lavorare e produrre”.

Per questo il direttore Ascolese ha ricordato a tutti che “Coldiretti ha inviato lo scorso autunno al Presidente della Giunta, agli Assessori tutti ed ai Consiglieri regionali una articolata bozza di Piano su cui aprire una concreta discussione a livello istituzionale.”.

Una riflessione a parte merita, infine, il Piano zootecnico regionale in quanto “è stata evidenziata l’assenza di uno specifico capitolo di Bilancio necessario per il sostegno e rilancio del comparto; infatti, poco rappresenta – ha concluso Aniello Ascolese – la voce relativa ai 250mila euro per le attività di assistenza tecnica che dovrà essere svolta dall’Associazione regionale allevatori, trattandosi di un mero trasferimento di fondi statali”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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