ADOC MOLISE – Attivata SIMOITEL la banca dati dei morosi telefonici intenzionali

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CAMPOBASSO –  L’Associazione dei consumatori ADOC Molise comunica che è attivo da qualche settimana il SIMoITel – Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia – una banca dati, gestita da CRIF e condivisa esclusivamente tra gli operatori di telefonia, contenente informazioni sugli utenti telefonici intenzionalmente morosi.

Ma come funziona il SIMoITel? Cosa significa “morosità intenzionale”? E come è possibile essere iscritti ed uscire dalla black list? L’Adoc cerca di rispondere a queste domande, precisando che sul sito www.adocnazionale.it è disponibile una guida completa sull’argomento.

Sulla base di un provvedimento del Garante della Privacy del 2015 (n. 523) è stato istituito il SIMoITel, una banca dati condivisa tra gli operatori di telefonia fissa e mobile, che contiene informazioni sulle morosità intenzionali, ovvero i mancati pagamenti delle fatture non dovuti a circostanze impreviste e contingenti, ma ad una precisa volontà del titolare dell’utenza.

Lo scopo è quello di contenere il rischio di insolvenza e i tentativi di frode.

Il sistema potrà contenere soltanto informazioni riguardanti i mancati pagamenti rilevati dalle società telefoniche e non altri dati giudiziari o sensibili (ad esempio protesti e pregiudizievoli). Inoltre, la regolamentazione del SIMoITel non consente l’uso di tecniche o di sistemi automatizzati di credit scoring (metodo statistico di valutazione della solvibilità del cliente utilizzato da banche e finanziarie, in genere per la concessione del credito al consumo), né interrogazioni massive, ma solo la verifica su una singola posizione.

SIMoITel è gestito da CRIF, società specializzata in informazioni creditizie e commerciali, e i dati contenuti in esso sono separati da altre banche dati di CRIF o esterne a CRIF.

CRIF è stata selezionata da ASSTEL attraverso un bando di gara ed ha ricevuto l’incarico per realizzare l’infrastruttura tecnologica e per gestire il funzionamento di SIMoITel.

Le informazioni contenute nel SIMoITel sono raccolte e trasmesse direttamente dalle società di telefonia, che sono responsabili della loro correttezza e sono tenute a produrre un aggiornamento dei dati su base mensile.

Le compagnie telefoniche attualmente aderenti a SIMoITel sono: Vodafone, Telecom, Fastweb, WindTre, Tiscali e British Telecom.

Ad esempio, l’operatore di telefonia partecipante può trasmettere al SIMoITel le informazioni sui mancati pagamenti dei propri clienti per procedere all’iscrizione quando risultano mancati pagamenti per almeno 150 (centocinquanta) euro oppure risultano non pagate una o più fatture nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto e non risultano inoltrati formali reclami/contestazioni, istanze di conciliazioni o comunque istanze di definizione di controversie dinanzi agli organi competenti.Gli utenti possono sempre conoscere i propri dati registrati su SIMoITel, inviando a CRIF una richiesta di verifica dei dati attraverso il modulo online. (N.B. Al momento il servizio Verifica i tuoi dati non è attivo in quanto SIMOITEL non ha ancora ricevuto segnalazioni dagli operatori telefonici partecipanti e quindi non contiene dati).

Nel caso in cui l’interessato rilevi inesattezze sui propri dati, può richiederne l’integrazione o la modifica rivolgendosi a CRIF – allegando eventuale documentazione a supporto – oppure all’operatore di telefonia che li ha forniti. CRIF o l’operatore di telefonia partecipante ha l’obbligo di rispondere in forma scritta alla richiesta dell’interessato senza ingiustificato ritardo e comunque entro i termini previsti del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati UE 2016/679, cioè 30 giorni dalla ricezione dell’istanza.

I dati contenuti nel SIMoITel saranno conservati per 36 (trentasei) mesi dalla data di recesso dal contratto in caso di inadempimenti non regolarizzati. Al termine di tale periodo l’informazione sarà automaticamente cancellata.

L’Adoc, in prima linea sul tema a tutela dei consumatori in buona fede” – dichiara l’Avv. Nicola Criscuoli, Presidente regionale dell’Associazione – “sta monitorando il sistema per evitare che possano verificarsi anomalie nel processo o che possano verificarsi effetti distorsivi e penalizzanti non previsti”.                                                          

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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