SALUTE – Trigno M integratore a base di Prunus spinosa, elemento di dibattito al Congresso internazionale di Medicina biointegrata

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ROMA – Nella sesta edizione del Congresso internazionale di Medicina biointegrata l’attenzione è stata concentrata sulle patologie oncologiche, attraverso un focus affidato a diversi esperti su alimentazione, fattori di rischio, trattamento chirurgico ma anche qualità della vita durante la malattia e dopo la sua soluzione.

Importanti novità, che confermano quanto annunciato alla comunità scientifica già quattro anni fa proprio in occasione del Congresso di Medicina Biointegrata, riguardano il Trigno M, l’integratore brevettato a base di Prunus Spinosa + CAN che conferma – i dati saranno a breve oggetto di pubblicazione – la sua potenzialità antitumorale anche nello sviluppo delle fasi di ricerca.

“I dati presentati quattro anni fa proprio qui – ha detto la ricercatrice dell’ ISS Stefania Meschini – documentavano un azione citotossica in vitro su diverse linee di cellule tumorali su base bidimensionale. Successivamente è stato definito il  processo che portava all’apoptosi delle cellule, in percentuali che in alcuni casi sfiorava l’80 per cento, attraverso la depolarizzazione della membrana del mitocondrio. Ma la ricerca, in questi anni è proseguita fornendo importanti conferme: prima su sferoidi, quindi in ambito tridimensionale. Poi sull’animale.

In questa fase, le buone notizie arrivano dall’associazione tra il composto brevettato con i chemioterapici più usati. I dati, statisticamente cospicui come previsto dai rigidi protocolli del caso, sono in questi giorni in fase di sviluppo nella stesura della pubblicazione ufficiale”.

La scienza dunque continua ad approfondire nel segno di una ricerca rigorosa e nel rispetto dei canoni, l’intuizione del molisano Franco Mastrodonato, medico, docente universitario e presidente della Società Italiana di Medicina Biointegrata. Intuizione consolidata con la ricerca sviluppata in ambito ISS, sulle proprietà delle drupe della pianta che cresce nell’ areale del fiume Trigno.

Il sesto congresso di Medicina Biointegrata si chiude dopo sette sessioni e 40 relazioni che hanno ricostruito un mosaico che porta ad una consapevolezza: il benessere del corpo è lo specchio di un equilibrio della sfera emozionale e psicologica. Il concetto di anima dunque viene valorizzato nell’ambito delle nuove possibilità offerte dalla fisica quantistica. Le antiche conoscenze orientali, le potenzialità di fitoterapia, omeopatia, integrazione di sostanze naturali, vanno a comporsi in un ventaglio di conoscenze che è sempre in abbinamento e mai in antitesi con la medicina “evidence-based”, per dedicarsi al malato e non solo alla malattia.

Tre giorni dunque legati ad un concetto non nuovo ma sviluppato attraverso una nuova chiave di lettura, valorizzando anche quei nodi centrali dell’ esistenza di ognuno, che possono essere rappresentati dalla malattia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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