CONTRATTO DI SVILUPPO – Il Premier Conte a Campobasso “Il Molise è vivo, già 252 progetti per il suo sviluppo”

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CAMPOBASSO – Duecentocinquantadue proposte progettuali già avanzate da unità imprenditoriali ed enti locali, per un Molise che era sembrato al suo primo arrivo in visita in Molise, come ha illustrato alla platea presente, rassegnato diffidente sfiduciato e che invece interpretando al meglio le misure statali messe a disposizione dello sviluppo locale ha dimostrato una grande voglia di riscatto.

Il Premier Conte ha voluto sottolineare soprattutto tanto nella sua seconda visita in Molise avvenuta stamane in Prefettura a Campobasso, dopo quella del 12 febbraio, appuntamento ricognitivo, quello odierno per mettere a punto il Contratto istituzionale di sviluppo per il Sud e quindi per il Molise che prevede un investimento notevole a favore di infrastrutture turismo e recupero ambientale e territoriale soprattutto dei borghi antichi etc.

Evidentemente un’impressione molto amara quella che il Premier Conte si era fatta nel suo primo arrivo in Molise e che invece è stata superata in due mesi probabilmente con stupore da una richiesta di recupero su quanto in regione si trova in stato di abbandono o che manca e quindi frena lo sviluppo e da ciò l’occupazione e la promozione di una dignità sociale e logistica che ripropongano alla pari la regione all’interno del sistema Italia. L’intervento complessivo messo in campo attraverso azioni mirate  dal Contratto istituzionale di sviluppo punta proprio a tanto.

“Abbiamo puntato anche su una piccola regione come il Molise – ha detto Conte– che non fa rumore dai toni bassi  che abbiamo saputo  raccogliere e tradurli in azione di sviluppo. E tanto attraverso un progetto concordato con le istituzioni e il territorio non etero imposto, calato dall’alto. Nessuno meglio di voi conosce la gente e il territorio e quindi nessuno si può e deve sovrapporre a voi tant’è che 252 iniziative proposte ne sono il risultato. Di quante cose si vogliono migliorare. Nei prossimi giorni emanerò un decreto per aprire un Tavolo tecnico istituzionale a Roma dove insieme valuteremo, facendo un dovuto e pieno sistema, le domande e istanze del territorio e quelle che meglio aderiscono alla programmazione regionale”.

Facendo poi un passaggio sul tema della sanità e quindi del Commissariamento a cui il Governatore prima dell’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri aveva fatto cenno nel suo saluto di benvenuto al Premier , ha risposto.

“Siamo consapevoli del problema della sanità in Molise, un argomento molto complesso che al di là dei torti e delle ragioni credo che si debba lavorare per una sua soluzione. La presenza del Commissario non è il risultato di etero identità ma un punto di svolta, in gioco c’è la salute dei cittadini. Credo che  debba essere raccordato un lavoro unitario tra il Commissario i Ministeri competenti e le istituzioni locali”.

Il Premier  Conte poi si è soffermato sui finanziamenti che il Governo ha disposto per il post sisma del 16 agosto dello scorso anno in Basso Molise, per il dissesto idrogeologico, per l’elettrificazione della rete ferroviaria Isernia Venafro e poi fino a Campobasso, per il recupero dei centri storici dei paesi molisani per il risparmio energetico e per le comunicazioni, annunciando, tra l’altro, la riapertura della tratta ferroviaria Campobasso Benevento Pietrelcina San Marco In Lamis, in Puglia, per corse turistiche attinenti al turismo religioso sulla strada della vita di Padre Pio. Sul regionalismo differenziato su cui è stato sollecitato soprattutto dal presidente Toma ha ripetuto che questa riforma verrà fatta tenendo presente i concetti della solidarietà e della coesione sociale che non saranno assolutamente limitate le autonomie regionali ma comunque contrappesate attraverso altre formule finanziarie e strutturali a vantaggio di un obiettivo che è il rilancio dell’Italia.

Insomma quella che è in atto con il Contratto istituzionale di sviluppo è una strategia programmatica, per Conte, avviata e puntata a traguardi  ben controllati e puntualizzati in sede locale già in parecchie aree del Sud e che in Molise costituirà uno step decisivo la risoluzione di alcuni  disagi che fino a oggi ne hanno condizionato una sufficiente attrattività quella necessaria per una ovvia e riconosciuta competitività oggettiva e infrastrutturale di settore.

All’incontro in Prefettura a Campobasso, hanno partecipato come nel primo appuntamento sindaci rappresentanti di Associazioni di categorie i due Prefetti e sindaci di Campobasso e Isernia i presidenti delle Province di Campobasso e Isernia il consigliere della presidenza del Consiglio dei Ministri e l’a.d. di Invitalia la società che cura  la presentazione e la valutazione dei progetti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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