SANITA’ – Giustini e Grossi non si presentano a Isernia, scoppia la rabbia. Commissari in Giunta con Toma per capire come salvare fiscalità e turnover

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CAMPOBASSO – Sanità a Isernia e soprattutto valutazioni sul reparto senologia dell’ospedale “Veneziale” a rischio chiusura.

Si doveva discutere di questo stamane con i due Commissari Giustini e Grossi che hanno invece dato forfait per altri impegni istituzionali a Campobasso.

Il Comitato formato soprattutto da donne e capeggiato da Emilio Izzo è andato su tutte le furie. Dopo le proteste pubbliche in città e davanti l’ospedale, la minaccia ora potrebbe riguardare, secondo quanto ha evidenziato Izzo, una mobilitazione popolare che si ingrandirà e si sposterà a Campobasso davanti la Regione e l’Asrem.

Dopo qualche ora è arrivata la giustificazione del Commissario straordinario Giustini che ha confuso il “Veneziale” di Isernia con il “Vietri” di Larino.

“In riferimento alla programmata visita, fissata per la data odierna con il Comitato e i pazienti del Centro di Senologia dell’Ospedale Vietri di Isernia, si comunica che sopravvenuti ed inderogabili impegni istituzionali non hanno consentito alla Scrivente Struttura Commissariale, suo malgrado, di essere presente all’incontro de quo.

Si è reso necessario rinviare l’appuntamento ai primi di maggio, con data da concertare successivamente, in quanto la Struttura Commissariale impegnata, a partire dalle ore 9,00 di questa mattina, in una riunione straordinaria, ancora in corso, convocata dal Presidente della Giunta Regionale per discutere sulle problematiche legate al Piano di rientro – POS 2016-2018, ed in particolare sulle criticità riscontrate dal Tavolo tecnico tenutosi a Roma, lo scorso 11 aprile 2019, con i Ministeri affiancanti, dell’Economia-Finanza e della Salute”.

Stamane quindi c’è stata una lunga riunione presso la sede della Giunta regionale tra Toma e i Commissari straordinari della sanità per discutere soprattutto sul Piano di rientro e sul Pos 2016-2018 e su quanto scaturito dal Tavolo tecnico dell’ 11 febbraio  presenti i rappresentanti dei Ministeri di Economia e Finanze  e della salute. Un confronto quest’ultimo dove sono  venute fuori indicazioni che, se venissero confermate nei prossimi appuntamenti ministeriali dove ovviamente dovranno essere verificate tutte le situazioni prescrittive possibili in futuro per la sanità molisana, si prevederebbe il blocco del turn over, riguardante il personale già annunciato a ricoprire ruoli scoperti e personale che va in pensione e l’aumento della fiscalità di competenza regionale destinata al supporto della sanità.

Il Governatore ha detto a muso duro che  vuole naturalmente vederci chiaro in questi ultimi aspetti e contesta alcune eccezioni formulate dal Tavolo romano come quella ad esempio del mancato e presunto versamento di fondi provenienti dalla tassazione regionale con destinazione alla sanità. I Commissari naturalmente in questa operazione anche di verità rispetto a quanto fatto in passato e quindi dalla passata amministrazione regionale ereditata a questo punto dalla gestione, si mostrano abbastanza collaborativi sebbene i punti di contrasto di evidente incompatibilità programmatica o per la non concessione di una logistica di specie non affidata alla struttura commissariale, siano abbastanza evidenti ma comunque non influenzano il cammino di un risanamento di settore che fuori da ogni connotato politico deve essere diretto alla salute dei cittadini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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