SPAZIO ARTE PETRECCA – “Ritratto d’artista” di Antonio D’Attellis a Isernia

Assicurazioni Fabrizio Siravo
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ISERNIA – A IserniaRitratto d’artista” di Antonio D’Attellis. Presso lo Spazio Arte Petrecca s’inaugurerà il 27 aprile la mostra a cura di Carmen D’Antonino.

L’iniziativa gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Molise e del Comune di Isernia. “Lo scopo è quello di valorizzare l’identità molisana attraverso le opere dell’artista campobassano“.

L’appuntamento per la vernice d’apertura è previsto per il giorno 27 aprile 2019 alle ore 18:30, in Corso Marcelli 180, Isernia. Le opere saranno esposte dal 27 aprile al 12 maggio 2019.  L’autore sarà presente all’inaugurazione per i saluti di benvenuto insieme ai responsabili della mostra dalle ore 18:30.

BIOGRAFIA
Antonio D’Attellis nasce a Campobasso il 18 febbraio 1946. Negli anni ‘60 studia a Napoli presso il Liceo Artistico. Da Napoli si trasferisce a Genova dove frequenta L’Accademia Albertina, presso il famoso critico d’arte Gianfranco Bruno. In seguito si sposta a Venezia dove rimane folgorato dall’architettura veneziana e dalle atmosfere fumose tipiche della pittura romantica. Nel ‘68 ritorna a Milano e partecipa ad importanti esposizioni d’arte con diversi colleghi tra cui Gianfranco Ferroni, Bernardino Luino, Ruggiero Savino e tanti altri emergenti. Sempre a Milano conosce Mario de Micheli che lo porta a esporre alla Biennale di Venezia e nella quadriennale di Roma. Al contempo, partecipa, con un altro gruppo di artisti, al premio Leone di Pietra”, da lui vinto.

Nelle sue peregrinazioni artistiche a Trieste conosce Franco Basaglia attraverso il quale traduce in forma quello che Basaglia tradusse in Legge: il disagio mentale, la pazzia e la problematica dei manicomi. Espone un suo quadro al Museo della Follia di Salò in una mostra curata dal Prof. Vittorio Sgarbi con artisti del calibro di Ligabue, Ghizzardi e Freud. Ritorna a Milano dove con altri artisti partecipa a diverse iniziative e mostre. È in questo momento che D’Attellis attua uno studio sulla ricerca di materie prime: cartone, plastica, cenere che ben rappresentano gli ultimi. Una tematica a cui l’artista è molto interessato.

Successivamente l’artista si sposta a Los Angeles dove come designer affresca e completa due ville di noti imprenditori: Villa Flora e Villa Scilavnas. Al suo rientro a Campobasso, città nativa, e definita da lui stesso come “città dormitorio”, esegue lavori per la Farmacia Caruso, la casa di Francesco Manocchio, tutti decorati con la tecnica dell’affresco riprendendo il tocco mille quattrocentesco del grande Maestro Piero Della Francesca. Da quel momento in poi D’Attellis opera nella sua città nativa dove sviluppa la sua ricerca pittorica presso il Prof. Pettinicchi e Paglione. Secondo l’artista la sua è una ricerca che non smetterà mai di evolversi, ma al contrario in essa si mescolano emozioni sempre diverse con un’indagine improntata sul suo stato dell’essere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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