RESISTENZA – Aida Romagnuolo propone la Medaglia d’Oro per l’avv. Laurelli e il Comune di Fornelli

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FORNELLI – Medaglia d’oro a Laurelli e al Comune di Fornelli, primi martiri della Resistenza: questa la proposta di Aida Romagnuolo.

“Per non dimenticare un esagerato orrore di bestie umane, quella che secondo il mio personale pensiero è stata la più terribile tragedia vissuta nel Molise lo scorso secolo e dove, ben sei persone di Fornelli tra cui l’avv. Giuseppe Laurelli, all’epoca podestà, il 4 ottobre 1943 furono impiccate dopo una rappresaglia dalle SS naziste e fatti penzolare sulla forca per ben 15 giorni alle intemperie del tempo e degli animali, un gesto disumano, orribile che mi spezza il cuore”.

Quindi, il presidente di “Prima il Molise” fa sapere che “ho ritenuto necessario e doveroso prendere l’iniziativa di presentare un mio ordine del giorno al presidente Toma, per una sua immediata attivazione al fine di farsi parte attiva, perché venga dato il giusto riconoscimento ai Martiri di Fornelli e di interessarsi per la commutazione motu proprio da parte del Presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella, delle medaglie di bronzo in medaglie d’oro sia per l’avv. Laurelli che per il Comune di Fornelli e, per dare, il giusto e doveroso riconoscimento a coloro che secondo il mio carissimo amico e compianto Federico Orlando, sono stati i primi partigiani della resistenza in Italia pur se di idee liberali”, prosegue Romagnuolo.

“Da quell’episodio – continua ancora Romagnuolo – viene fuori l’immagine coraggiosa e maestosa dell’avv. Giuseppe Laurelli che, pur potendo fuggire, ebbe a dire ‘che il suo posto era in paese, tra il suo popolo’. La medaglia di bronzo conferita nel 1971 – aggiunge Aida Romagnuolo – la trovo irricevibile, inadeguata, improponibile ed offensiva per i nostri eroi. Ho inoltre chiesto al Consiglio regionale – prosegue Romagnuolo -, di indire la data del 4 ottobre di ogni anno, come la Giornata Regionale dei Martiri di Fornelli e questo, per non dimenticare per davvero e perché i giovani sappiano. La mia non è solo sensibilità verso delle persone che considero affettivamente come miei nonni, ma è solo giustizia e umanità, è il dimostrare una particolare attenzione in una Regione dove troppo spesso si dimenticano in fretta le cose e, ovviamente, dove non vengono date le giuste e doverose attenzioni alle cose importanti come quanto successo a Fornelli”.

Insoma, “I Martiri di Fornelli – conclude Romagnuolo -, sono un Patrimonio dell’intera nostra regione, del nostro Molise e, non possono restare confinati come una storia che interessa solo le famiglie che furono colpite da quelle bestie”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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