
PROTESTA – Exit poll fuori dall’informazione Rai Molise. Ci risiamo. E di nuovo “il Molise non esiste”.
“Ne consegue, che i cittadini molisani – sottolinea il sindaco Antonio Battista – verranno privati di un servizio che invece sarà a disposizione al resto della nazione. La sede RAI di Campobasso è stata esclusa perché evidentemente non interessa alla società di sondaggio che si occuperà di dare una indicazione immediata dell’eventuale risultato finale del voto. Che a questa azienda privata non interessi il nostro Molise già fa discutere, ma l’indifferenza politica di chi si occupa del servizio pubblico nazionale è deplorevole. I giornalisti RAI hanno un importante compito e lo devono svolgere con il massimo supporto in tutta Italia, tranne che in Molise! “
“Come hanno tentato di fare alla questura di Campobasso, come hanno già organizzato per l’ANAS, come per altro hanno fatto con il commissariamento della sanità. Questa è una chiara volontà del governo che soltanto teoricamente vuole unire il Paese, ma che in realtà lo sta dividendo. Questo della RAI è un ulteriore brutto segnale nei confronti delle periferie. Non vorrei, come temo, che questi atteggiamenti siano figli di una politica snob, senza preoccupazioni per i piccoli centri”.
NOTA BENE DEL DIRETTORE
Beh questo ci sembra una valutazione troppo spostata in avanti, mettiamola così, forse populista perchè ai cittadini molisani e campobassani interessa poco degli exit poll forse interessa più che il capoluogo regionale venga restituita al suo antico splendore e decoro di città verde, giardino, funzionale, Un impegno di piccole cose, attenzione che non hanno bisogno “di fondi europei”, o “di piani strategici “, per un centro abitato che non presenti baracconi o strutture caduti cadenti o dismessi nel bel mezzo della città ricettacolo di abbandono, di poca salubrità o igiene. Che non si abbiano o ricevano le previsioni di chi possa vincere o perdere immediatamente dopo il voto in attesa del riscontro dell’urna sulle posizioni di candidati e partiti, ci interessa pochissimo, ci preme invece e apprezziamo chi prende a cuore la città e ne risolve i problemi che la rendono grigia e brutta e dica alla vigilia delle elezioni “Avete visto? Quello che abbiamo promesso lo abbiamo realizzato, che ne pensate?” Questa storia del piangersi sempre addosso perché gli altri e qui lo Stato o altro ci perseguitano non ci piace per niente e non va giù neppure ai cittadini!
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