POLITICA – Campobasso, Salvini contestato in piazza Municipio. Sugli striscioni, il vicepremier “Farei un concorso per quello più simpatico e colorato”

Salvini Campobasso
Assicurazioni Fabrizio Siravo
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CAMPOBASSO – In attesa del vicepremier Salvini.

Un evento normale per un periodo prelettorale ma questa volta carico di una particolare elettricità nervosa ed emotiva che ha riacceso la curiosità e l’attesa di una città tenuta “sveglia” dalla prima serata alle ore 23,00.

Una città double face tappezzata di striscioni di cui non vogliamo riportare le scritte a volte scherzose a volte offensive sviluppate su un tipo di risentimento popolare vicino all’odio in alcuni casi e ad antagonismo politico anche ironico e sarcastico, dove si richiamano vecchi pregiudizi di marca nordica verso il popolo del sud cancellati nel tempo da vicende elettorali che ne hanno esaltato il favore e il consenso di parte. E una città che  sebbene intrappolata in una ennesima serata di pioggia si è vestita di rosa di pupazzi  e di qualche carovana pubblicitaria già appostata soprattutto al centro per il passaggio domani del Giro d’Italia.

Contestazione annunciata da giorni e piazza affollata quella antistante il Municipio dove la Sinistra, il Pd Associazioni e Comitati hanno “urlato” comunque garbatamente da lontano contro l’arrivo del vicepremier puntando il dito nei vari interventi che si sono succeduti sul posto, sulla sua politica una volta antimeridionalista oggi omologata su più ampia superficie e gamma territoriale sui temi dell’immigrazione della povertà dell’antifascismo e delle politiche sociali rilanciando il sostegno ai più deboli che il Governo gialloverde terrebbe lontani dai suoi programmi. Si temevano contestazioni più forti anche all’ entrata dell’hotel che ha ospitato Salvini ma nulla di tutto questo è accaduto.

La platea di Piazza Municipio si è sciolta dopo paio di ore e il corteo che ha accompagnato l’uomo di Governo proveniente dal Lazio ha potuto tranquillamente fare il suo ingresso nella struttura ricettiva cittadina rispondendo con consapevole disponibilità alle domande dei giornalisti prima di entrare in una sala abbastanza affollata dove ha iniziato il suo comizio. Introdotto dalla presentazione del segretario regionale della Lega Luigi  Mazzuto e quindi da alcune considerazioni della candidata sindaco della Lega, per il centrodestra, Maria Domenica D’Alessandro.

Una chiacchierata, più che un comizio, quella del Vicepremier, molto semplice senza toni accesi portata avanti a piccoli step di pensiero su quanto il Governo sta svolgendo nella sua azione amministrativa e legislativa. Si è scusato per aver sottratto a quei tifosi della Lazio presenti che lo hanno aspettato a quell’ora quando erano in campo Lazio-Atalanta per la finale di Coppa Italia di calcio. E a proposito di calcio evidenziando la quantità di poliziotti schierati ieri sera all’Olipico e il loro costo, ha fatto un accenno al Decreto sicurezza e quindi a quello che si prospetta prossimamente negli stadi che sarà a carico delle società di calcio. Quindi il passaggio è stato subito sugli immigrati calati in Molise come in Italia. Del 91% così come i reati -15%.

Pericolo infiltrazione mafia in Molise.  “Qui comincia ad arrivare qualcosa. Il vostro Prefetto mi ha riferito di 7 misure interdittive emesse per mafia anche a Campobasso. Bisogna tenere la guardia alta”.  Ha poi evidenziato il lavoro su questo versante fatto dal suo Ministero e dal Governo e soprattutto e quindi dalle Forze dell’ordine di cui si prevede un notevole rafforzamento.

“Quello che stiamo facendo è d’accordo con i Cinque stelle”. E qui anche “Faccio gli esercizi spirituali ogni sera che vado a casa. Preferisco non vedere la tv guardo invece programmi e documentari sulla natura e paesaggi con mia figlia. Non sento quanto si commenta ai tiggi, le opinioni e quanto si riferisce sullo stato del rapporto con i Cinque stelle”.

Poi si rivolge alla D’Alessandro ricordandole che è stata scelta perché è brava che può contare sul Ministero che rappresenta come del resto tutti i sindaci e che “fare il sindaco oggi è una bella impresa visto che se sposti una matita dalla scrivania ti puoi prendere un abuso d’ufficio”.

Sugli striscioni in città esposti sui balconi in strada e nei posti più impensati commenta “A me questo diverte. Lancerei un concorso per quello più simpatico e colorato. Una cosa, però, mi fa specie. Mettono la bandiera della pace e poi scrivono <Salvini crepa> etc. Per loro inoltre tutti sono fascisti, inseguono i fascisti che non ci sono più da 70 anni.”

Sul momento politico rimarca che “l’avversario non è la sinistra ma la rassegnazione delle persone, di quelli che non vanno a votare e su questi bisogna fare opera di persuasione. Chi non vota poi non rompa le p… per 5 anni, non può lamentarsi se non si adopera a cambiare”.

Torna su Pensioni e qui conferma la demolizione dell’impianto della legge Fornero esultando per quanti finalmente vanno in pensione a 62-63 andando a godersi anche delle gioie intime familiari. E sulle nuove regole del fiscorottamazione ritiene che “hanno riportato il cittadino ad essere cittadino non un fantasma senza alcuna dignità oppresso dalla fiscalità di Stato”. Su quest’ultima garantisce l’abbassamento delle tasse a imprese e famiglie e il non aumento dell’Iva.

Il finale di una quarantina di minuti di comizio ritorna sull’Europa quindi all’invito a votare Lega perché “Cambieremo le regole comunitarie ricollocando al centro dei mercati le nostre capacità produttive e qualità senza subire l’invasione che arrivano dall’estero e dall’Europa a discapito del nostro made in Italy. La Ue ha costruito un sistema che avvantaggia solo i tedeschi e frega gli altri”.

Annuncia infine l’arrivo di nuovi dispositivi legislativi per i Rom e per la tutela dei bambini anziani e disabili, telecamere di sorveglianza nei luoghi dove sono ospitati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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