VENAFRO – Sciopero globale per il clima, gli studenti scendono in campo

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SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA – Sull’esempio di Greta Thumberg, gli studenti dell’ISISS “A. Giordano” di Venafro, hanno deciso di scendere in campo insieme a Comune di Venafro, Mamme per la salute, Isde Molise, Città Nuova e Fondazione “Mario Lepore”, per lanciare un messaggio forte ai responsabili della politica e dell’economia, partendo dal locale, per arrivare al globale.

Dunque, venerdì 24 maggio 2019 anche la città di Venafro sarà annoverata tra le città italiane che aderiranno allo “Sciopero Mondiale per il Futuro”, per la “giornata dell’ambiente” che partirà dall’analizzare la situazione della piana di Venafro, in tema di inquinamento.

Programma:

  • ore 9,00 seminario “Inquinamento e cambiamenti climatici: esigenze, problemi e prospettive per la piana di Venafro, relatore Bartolomeo Terzano, presidente Isde Molise.
  • successivamente, corteo dalla sede centrale del “Giordano” di via Maiellaalla sede municipale in piazza Cimorelli.
  • interventi rappresentanti istituzionali.
  • messa a dimora di una pianta d’olivo in piazza Marconi a cura del Comune di Venafro.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica Carmela Concilio, con la collaborazione dei suoi collaboratori e della professoressa Marialuisa Angelone, ha ricevuto il patrocinio della Fondazione “Mario Lepore”, dell’Associazione “Mamme per la Salute”, dell’Isde Molise, dell’Associazione “Città Nuova”, del Comune di Venafro ed è stata inserita, a livello nazionale, tra gli eventi del “FridaysForFuture: Global Climate Strike 2”.

Gli studenti del “Giordano” stanno preparando l’evento senza lasciare nulla al caso e sono partite dall’Enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco. «Papa Francesco sta parlando a tutti, in modo particolare ai nostri governanti -spiega il rappresentante di Istituto del Giordano– perché si avvii una “conversione ecologica”; e le conversioni, si sa, raramente vanno via lisce. Bisogna decidere, cioè tagliare, trasformando abitudini, modelli, stili di vita… L’esito dello sciopero, pertanto, dipenderà dall’impatto che esso avrà in primo luogo nelle scelte di noi giovani e delle nostre famiglie.  Tutto questo perché la vera sfida è quella di generare un cambiamento culturale – una conversione, appunto – capace di far sorgere una politica e un’economia diverse».

E perché ciò accada, questi studenti non vanno lasciati soli, ma accompagnati a tradurre desideri sacrosanti e sogni in percorsi praticabili e quotidiani, fatti di studio, di impegno personale, di stili di vita intelligenti e sobri, di una solidarietà “verticale” e “orizzontale” praticata prima di essere chiesta.

Il “pensiero globale”, insomma, deve farsi “comportamento locale”. Questa la motivazione principale che ha portato a creare un vero e proprio “cartello” culturale per la manifestazione del prossimo 24 maggio, per una mobilitazione senza precedenti. La mobilitazione reclama l’attenzione delle classi dirigenti del mondo sull’emergenza climatica chiedendo loro di applicare misure urgenti e concrete, al fine di contrastarne le cause e avviare un cambio di rotta immediato. Partendo da Venafro, che presenta un quadro preoccupante per via dell’inquinamento, che tocca molto da vicino le coscienze di tutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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