VENAFRO – Premio Mario Lepore, domani la consegna del medaglione d’argento con le “4 cannelle”

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Assicurazioni Fabrizio Siravo

VENAFRO – “La Fondazione ogni anno, l’ultima domenica di maggio, dovrà conferire un premio alla persona che si è distinta per fare onore alla mia città con obiettivi di alto profilo umano, morale e culturale, inteso non solo in senso scolastico. Mi immagino un premio in denaro (mille euro), in caso di necessità economiche del premiato,  e soprattutto con un medaglione d’argento, in cui sia scritto il premio con il logo delle quattro cannelle”.

E’ quanto ha lasciato scritto nel testamento Mario Lepore. E così è stato.

Infatti, domani 26, ultima domenica di maggio, la “Fondazione Mario Lepore“, in collaborazione con l’Ente Parco regionale dell’Olivo di Venafro, organizza la prima edizione del Premio Mario Lepore, destinato a persone meritevoli della città di Venafro che si siano contraddistinte per particolari attività sociali.

Sarà svelato domani, dunque, il nome del vincitore, cui verrà consegnato un medaglione d’argento, all’interno del quale spiccano in rilievo le “4 cannelle” realizzate con certosina pazienza da un orafo di Agnone, Patrizia Mastronardi, ed un assegno di 1.000 €, come da volontà testamentaria e segno tangibile d’amore verso la sua città di Mario Lepore.

La consegna del Premio da parte del Prof. Ferdinando Alterio, sarà preceduta dalla presentazione della Fondazione a cura dell’Avv. Gianluca Giammatteo e del Dott. Alessandro Capone.

Successivamente, si svilupperà un convegno di spessore che lega l’evento alla recente riedizione de “La Passione”: DOPO LA PASSIONE VIVENTE DI VENAFRO…I LUOGHI DELLA PASSIONE A GERUSALEMME. Primo intervento del Prof. Giovanni Gianfrate, storico dell’olivicoltura mediterranea (Associazione Coltiviamo La Pace, Firenze), autore di diversi progetti in favore dell’olivicoltura in Terra Santa; Gianfrate ha coinvolto negli anni scorsi, in accordo con la Custodia di Terrasanta, Enti di ricerca italiani e Università che hanno finalmente svelato l’età degli Olivi millenari del Getsemani, tutti poi intervenuti a Venolea 2013, in un convegno organizzato dall’allora nascente Parco dell’Olivo.

Per ricordare degnamente Mario Lepore, non poteva mancare un giornalista di grande spessore e cultura come Graziano Motta, decano della RAI, di Radio Vaticana e

corrispondente per trent’anni da Gerusalemme. Un’ interessante e colta disquisizione su “Gerusalemme, l’incompresa” guiderà l’intervento conclusivo del convegno.

Non mancherà la testimonianza di Marco Peruzzi, tecnico agrario di Vinci, che ha curato gli olivi millenari di Gerusalemme, mentre sarà esposta nella sala attigua alla sala del convegno una mostra su questi olivi di Claudia Giraldi.

Moderatore dell’evento sarà Emilio Pesino, Presidente della Fondazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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