CASO CONSEDIN – I senatori di Cinque stelle Ortis e Di Marzio interrogano il Ministro Buongiorno

Ortis e Di Marzio
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CAMPOBASSO –  Caso Consedin, i senatori di Cinque stelle Ortis e Di Marzio hanno presentato un’interrogazione al ministro Buongiorno dopo quella a tema avanzata in Consiglio regionale dal consigliere Andrea Greco.

“L’ennesima parentopoli consumata sulla pelle di chi ha dovuto lasciare la sua terra in cerca di fortuna altrove – hanno commentato i due senatori pentastellati – attendiamo l’esito degli accertamenti dell’Anac, l’Autorità anti corruzione, certi che l’ulteriore esempio di familismo amorale in un ente pubblico non potrà restare senza conseguenza”.

“Il governatore Toma ha scelto deliberatamente di non rispondere – hanno spiegato i senatori – invocando addirittura discutibilissime questioni di privacy. Capiamo tuttavia che, di fronte a una situazione finita sotto la lente della Procura di Campobasso e dell’Anac, grazie alla pretesa di legalità perseguita dal Movimento 5 Stelle, c’era poco da poter controbattere. Ci riferiamo al bando da 1 milione e 640mila euro per l’assistenza tecnica per il supporto nell’utilizzo dei fondi Por Molise Fesr Fse 2014-2020 e dei Fondi del Patto per lo Sviluppo della Regione Molise.

Una gara espletata il 20 luglio 2017 – continuano i senatori Ortis e Di Marzio –  la cui scadenza era fissata al 31 agosto, aggiudicata il 29 novembre 2017 e il cui contratto è stato firmato il 2 marzo 2018, aggiudicata da una rete temporanea d’imprese, la Consedin e la Ernst&Young Financial Business Advisors Spa, due colossi del settore che si sono uniti appunto per partecipare al bando pubblico”.

L’azione avviata dal MoVimento 5 Stelle dopo l’accesso agli atti della procedura parte dal fatto che

“I sostituti – si legge nella nota dei due senatori –  sarebbero in tutto o in parte sprovvisti dei requisiti specifici richiesti dal bando. Profili ed esperienze con più di un’anomalia  confrontando la figura proposta a base di gara e quella chiamata a subentrare. Una cosa che, se appurata, sarebbe gravissima, perché farebbe passare un messaggio, inaccettabile, che in Molise lavorano solo quelli che hanno i santi in Paradiso. Un modo di fare politica che il MoVimento ha combattuto e continua a combattere fin dalla sua genesi”.

“Da parte del centrodestra molisano – hanno concluso i portavoce pentastellati – siamo di fronte all’ennesima, anacronistica applicazione di vecchie logiche clientelari e parentali, logiche che hanno allontanato la gente dalle istituzioni, alimentato rancori e odio sociale, impoverito i territori e provocato l’esodo di tanti giovani capaci ma disillusi.

Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro della PA Giulia Bongiorno: vogliamo capire – concludono Ortis e Di Marzio – se intenda attivarsi presso l’amministrazione competente affinché vengano chiariti i criteri adottati nell’assegnazione degli incarichi descritti e dissipati tutti i possibili dubbi circa eventuali interessi diretti. Non solo: al Ministro chiediamo anche quali iniziative intenda assumere affinché siano disposti gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti descritti per fare luce sui criteri adottati nell’assegnazione dei suddetti incarichi e valutati eventuali profili di illiceità, dissipando tutti i possibili dubbi circa eventuali interessi diretti degli amministratori locali”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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