
CAMPOBASSO – Il vice premier Luigi Di Maio ieri e il ministro alle attività e beni culturali Alberto Bonisoli oggi hanno chiuso a Campobasso la campagna elettorale dei big dei Cinque stelle a sostegno del candidato sindaco Roberto Gravina.
Una visita quella del ministro pentastellato ospitata nello storico palazzo Cannavina nel borgo antico cittadino dove è stato ripreso anche un felice collegamento storico con i Gonzaga e quindi con la città del ministro Mantova. Un tuffo nella storia ripercorso dall’archeologa Giovanna Falasca candidata per i Cinque stelle. Bonisoli è rimasto stupito per la bellezza del centro storico cittadino e per i palazzi della città vecchia, un patrimonio architettonico con una morfologia unica sviluppatasi su un monte alla cui sommità insistono un castello e un convento francescano dove per qualche tempo è stato ospite anche San Pio di Pietrelcina di cui si conserva il vestiario sacerdotale.
“Luoghi così vanno valorizzati, – ha detto il ministro – vanno curati nel loro decoro. Ci vogliono idee e una pianificazione territoriale adeguata a tanto. Chi viene e qui deve osservare tutto al meglio deve essere ambasciatore di quanto vede ed apprezza. Campobasso per tanto non è stato mai considerata ciò è inaccettabile, per la cultura serve una visione. I soldi per la riqualificazione e promozione dei beni culturali ci sono i sindaci devono chiederli. Credo che Gravina risponda a questa risposta ho letto il suo programma e quanto prevede lui non ho trovato nelle pagine scritte del competitor”.
Al ministro, accompagnato dall’on. Rosa Alba Testamento di Venafro, è stata regalata una collana di sette volumi sulla storia della città di Vincenzo Edoardo Gasdia.
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