
CAMPOBASSO – Sarà un settimana infuocata quella che sta per arrivare sul fronte della sanità.
Smentito il provvedimento che voleva medici specialisti militari negli ospedali molisani laddove se ne ravvisa carenza, i posti vacanti soprattutto nei reparti di ortopedia arriveranno in prestito dalla Puglia, Andria e dal Lazio, Roma. Un sorta di prestito “senza diritto di riscatto” da altri nosocomi che dovrebbero tappare un buco temporale si dice di qualche messe ovvero il tempo necessario di bandire concorsi a tempo determinato il giorno dopo che verrà approvato in Parlamento un provvedimento straordinario in qualche maniera che interessa le Regioni in regime di rientro e quindi il Molise.
Intanto nella sanità locale e perciò nella sua governance affidata al momento ad una struttura commissariale che per alcuni aspetti frena la gestione e la programmazione di Asrem e Regione con cui ha ingaggiato una forte collisione “istituzionale” locale che frena l’attività politica della stessa Regione nel settore, ha preannunciato per i prossimi giorni rivelazioni inedite.
Il commissario ad acta Giustini messo all’angolo nelle ultime ore anche dalla politica nazionale non avendo evidentemente le giuste garanzie per una sua piena autonomia nei provvedimenti straordinari in questo caso sulla scelta e reperibilità di personale medico, ha anticipato che svuoterà il sacco e quindi dirà la sua su questo e su quanto ha trovato nei bilanci Asrem e regionali riguardo alla allocazione di risorse che dovevano servire evidentemente al riallineamento di alcune attività operative e di riaggiustamento finanziario. Insomma un guazzabuglio dove probabilmente sarebbe necessario che si dicesse fino in fondo la verità ognuno assumendosene le responsabilità.
Il balletto e il palleggio di atteggiamenti e di accuse non servono a nulla se non a deprimere ancora di più una sanità dove i contenuti, tranne rare ottime eccezioni, sono quasi nulli con uno smantellamento operativo degli ospedali e della sanità sul territorio, mai pianificata, che hanno depresso i cittadini e soprattutto una richiesta portata e compiuta tutta fuori dei confini regionali per chi evidentemente può permettersi di sopportarne gli oneri.
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