VENAFRO – L’Amministrazione Ricci celebra la Giornata mondiale del rifugiato accogliendo in Comune gli ospiti dello Sprar

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VENAFRO  Giornata mondiale del rifugiato, anche Venafro ha inteso celebrarla questa mattina ospitando in Municipio un incontro con i profughi dello Sprar cittadino.

“Non si tratta solo di migranti”, il titolo dell’iniziativa che ha visto protagonisti gli ospiti del progetto che hanno offerto dei doni agli amministratori comunali presenti. Al sindaco Alfredo Ricci, all’assessore Angelamaria Tommasone e all’assessore Anna Barile, gli immigrati hanno donato foto, disegni, oggetti tipici della loro cultura in segno di ringraziamento per l’ospitalità ricevuta.

“L’accoglienza e la solidarietà sono un dovere che il nostro Paese deve assolvere – ha ribadito Tommasone -, non solo perché costituzionalmente garantito, ma anche quale dovere sociale che ognuno di noi, che vive in un Paese dove per fortuna non ci sono guerre dal quale fuggire, deve a chi è meno fortunato. E questo senza retorica e senza dover togliere nulla agli italiani. Si fa troppo spesso confusione su questo tema, e voglio ribadirlo con fermezza che quanto destinato allo Sprar non viene sottratto ad altri interventi sul sociale, si tratta di fondi che l’Ue dedica all’accoglienza e che, se non utilizzati in tal modo, non potrebbero essere utilizzati diversamente”.

Il progetto Sprar ha già raggiunto gli obiettivi a breve e medio termine riuscendo nell’intento di attivare 10 tirocini sul territorio con imprenditori locali che stanno formando gli extracomunitari. Le aziende si sono dette soddisfatte. Inoltre i beneficiari dello Sprar sono già ampiamente integrati nel territorio e nella comunità venafrana partecipando ad esempio alle attività degli scout, dell’Oasi Le Mortine e del Parco dell’Olivo.

Anche il sindaco Ricci si è detto molto soddisfatto del progetto in essere, specificando che la buona riuscita è dovuta anche e soprattutto al fatto che i numeri sono contenuti, quindi è più facile fare accoglienza e integrazione. Venafro, tra l’altro, da pochi mesi conta pure una nuova iscritta all’Anagrafe: la piccola Rossella nata da ospiti del progetto Sprar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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