REGIONE – Tutti addosso ai progetti istituzionali di sviluppo. Il Pd presenta interpellanza

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CAMPOBASSO – Contratti e progetti istituzionali di sviluppo, micce esplosive dappertutto.

Non piacciono e accontentano pochi e affatto confinati alle esigenze di sviluppo del territorio. Oggi pomeriggio la riunione di molti sindaci esclusi dalla graduatoria degli elaborati presentati che sarebbero stati esclusi o in questa prima fase messi da parte e iniziative selezionate dal Tavolo tecnico romano di valutazione interistituzionale locale e nazionale che non trovano la giusta condivisione locale soprattutto da parte di chi in Regione è deputato alla programmazione territoriale collocata sull’ opposizione nei banchi di palazzo.

E’ il caso del partito democratico che stamane ha tenuto una conferenza stampa in cui ha illustrato le sue opinioni e quanto ha messo in campo per contrastare e suggerire percorsi diversi attraverso i suoi due rappresentanti Facciolla e Fanelli.

Soprattutto il primo ha stigmatizzato la metodologia seguita nella scelta dei progetti e lamentando quanto i Comuni del Molise hanno osservato nella definizione di progetti che poco avrebbero di sviluppo locale e promozione del territorio ha anche affermato quanto il gruppo Pd ha da sempre condiviso l’idea progettuale di allocare quasi tutte le risorse oltre 219 milioni di euro sul miglioramento della Bifernina l’arteria principale del Molise che congiunge in qualche maniera la costa adriatica all’isernino. Sulle proposte del Cis hanno quindi anticipato un’interpellanza urgente già avanzata ai presidenti Micone e Toma.

Quindi, se in Consiglio regionale vi è stato un previo accordo con gli altri valutatori istituzionali regionali per l’espressione di voto in relazione alle diverse progettazioni proposte,  se in caso di accordo preventivo con gli altri valutatori istituzionali regionali  qual’è stata l’espressione di voto sui diversi progetti, in ogni caso qual è stata l’espressione di voto della Regione Molise se l’elenco di progetto è rispondente all’analisi di contesto regionale dichiaratamente effettuata.

Se in tale ultima negativa denegata ipotesi intende assumere qualsiaisi iniziativa per chiedere una modifica anche pareziale della detta graduatoria.

Sulla scelta dei programmi e la contestazione di quest’ultimi si è allineato anche il sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale Quintino Pallante che sulla selezione dei Contratti del Cis ha detto “Metodo da respingere che ha prodotto un risultato pessimo peggio della metodica adottata in precedenza per i fondi a pioggia”

Facciolla ha fatto anche una digressione sui temi dell’agricoltura e di quelli strutturali dichiarando come la Regione sia in ritardo nella spesa “sono stati trasferiti a Fin Molise 20 milioni facendoli comparire come spesa sul territorio”.

Per i fondi agricoltura ha sottolineato che il Molise lo scorso anno prima Regione europea negli investimenti del settore riguardo a risorse specifiche ora sia scivolta addirittura in una mezza classifica italiana con il rischio che a fine anno possa occupare l’ultimo posto se continua a procedere con questo passo nella spendita e assegnazione dei fondi.

La consigliera Fanelli ha definito la graduatoria successiva ovviamente alla scelta dei progetti del Cis, la più brutta pagina delle soluzioni sbagliate. La consigliera di Riccia ha ricordato in particolare l’assegnazione di soldi ai privati com quella che si riferisce ad una socità privata di Campitello Matese circa 10 milioni di euro. E sulla scorta di quanto Fanelli ha  ripercorso le funzioni e le situazioni di paralisi e di difficoltà economica soprattutto delle società in house della Regione, passando in rassegna Sviluppo Italia con le ultime vicende sulla nomina di rappresentanti del Cda, alcuni dimessisi, di Molise Dati e FinMolise. La consigliera regionale del Pd ha, quindi, invocato trasparenza e proposte alternative a quelle messe in campo fino a oggi e un nuovo modello di gestione e di governance  di quelle strutturate sino a oggi e  meglio funzionali a dare servizi alla macchina organizzativa locale, alla comunità e all’esterno.

Sulla sanità e sul Punto nascita di Termoli il gruppo del Pd ha annunciato e presentato un’interpellanza urgente ai presidenti del Consiglio regionale Micone e della Giunta Toma per provvedere all’immediata convocazione del Commissario Giustini  nell’assemblea consiliare di via IV Novembre per riferire in aula le ragioni che lo hanno portato alla chiusura del Punto nascita di Termoli e quindi se intende revocare il provvedimento e cosa abbia deciso in via d’urgenza da effettuarsi per tale specialistica.

Al direttore regionale Asrem ing. Gennaro Sosto con la stessa interpellanza chiedono se la Regione Molise avesse previsto in precedenza la chiusura le Punto nascita di Termoli e in caso contrario chi lo ha assunto a fronte della deroga del Punto nascita di Isernia.

Al presidente Toma chiede se intende impugnare il provvedimento di chiusura del Punto nascita di Termoli  e se intende  assumere iniziative dello stesso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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