REGIONE – Fiscalità di montagna, Di Lucente e Aida Romagnuolo si beccano

di lucente romagnuolo
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CAMPOBASSO – Scaramucce politiche.

Alimentare le polemiche per avere maggiore visibilità sulle aree dove questi provvedimenti dovrebbero ricadere nell’uno e nell’altro caso sono sterili e inopportune in questo momento, in un clima preoccupante di problematiche di protesta e di rabbia che agitano il mondo del lavoro e che vedono l’abbandono del Molise dal mare alla montagna, le riteniamo irritanti, ingiustificate. Bisogna stare zitti: studiare, invece, e lavorare per produrre leggi e provvedimenti compositi e finanziabili e con ricadute certe e controllabili.

Comunque il consigliere Di Lucente risponde alla consigliera Aida Romagnuolo riguardo alla fiscalità ridotta che dovrebbe comprendere, chissà come quando e con quali risorse, le zone di montagna.

“Se il consigliere Aida Romagnuolo avesse letto le proposte di legge che lo stesso Consiglio regionale di cui fa parte sta producendo – commenta Andrea Di Lucente -, avrebbe notato che la fiscalità di vantaggio è un tema già all’attenzione della Prima Commissione e di cui si parla nella legge sulla Montagna. Bastava leggere e informarsi. Il Comune di Capracotta, come alcuni altri centri molisani che si sono pronunciati in precedenza, ribadiscono un andamento verso il quale il Consiglio si sta già orientando” – spiega il consigliere regionale Andrea Di Lucente, presidente della Prima Commissione, attualmente impegnata ad esaminare la proposta di legge sulla Montagna molisana -.

“All’interno di quel testo, si ribadisce che la Regione si farà promotrice presso gli enti competenti affinché venga riconosciuta una zona franca montana all’interno della quale applicare sistemi fiscali differenti rispetto al resto del territorio. Si tratta di una misura necessaria per riavviare il ripopolamento delle nostre zone interne, ma anche come principio di perequazione nei confronti dei molisani che vivono in montagna e che subiscono penuria di servizi associata a ingenti sacrifici, ma non hanno gli stessi vantaggi delle città o delle zone meno periferiche . – prosegue Di Lucente – Sorpresa ha destato la dichiarazione del consigliere Aida Romagnuolo che ha plaudito all’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Capracotta, dimenticando l’iter in corso e il lavoro che anche altri Comuni stanno portando avanti”.

“Capracotta, centro tra i più interessati a questa possibile novità legislativa, ha fatto bene – e direi anche finalmente – ad esprimersi. Sarà uno strumento in più per fare leva sul governo centrale affinché possa trattare con la Comunità Europea per ottenere zone che abbiano una fiscalità agevolata. Si tratta di una misura che, ad esempio, il ministro grillino Costa aveva promesso di adottare per le zone ricadenti entro i confini di parchi naturali con la legge di stabilità 2019, impegno poi disatteso.

Altre zone d’Italia, come ad esempio i Comune del parco del Cilento, hanno votato in massa a favore di queste misure, ultima speranza per un territorio che adesso si vede minacciato anche dall’autonomia differenziata. Di grande interesse, inoltre, sono state le parole del consigliere comunale ed ex sindaco Antonio Monaco sull’odg approvato Capracotta: ha ribadito come la fiscalità sia un punto di partenza, ma che la tutela di servizi essenziali quali sanità e infrastrutture resti in egual modo prioritaria”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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