REGIONE – Conferenza delle Autonomie Locali, la Manzo (M5S) chiede chiarezza sul percorso 

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CAMPOBASSO –  La Conferenza della Autonomie locali così come è stata istituita dal presidente della Regione viene osservata dalla consigliere del M5s Patrizia Manzo che sollecita la stessa Conferenza a dare un parere alla sua proposta di legge di cui è firmataria e che disciplina il Consiglio delle autonomie locali.

E al riguardo spiega circa i due organismi che cosi’ grossolanamente potrebbero sovrapporsi.

“Per ben capire la differenza tra i due organismi – spiega la Manzo– faccio qualche specifica. In violazione dello Statuto regionale e dell’art. 123 della Costituzione italiana, la Regione Molise non ha ancora istituito con legge il vero organo di consultazione sulle politiche regionali concernenti il sistema delle autonomie locali, l’organizzazione delle funzioni amministrative a livello locale e lo sviluppo socio-economico regionale. Dopo oltre 18 anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione, infatti, la Regione Molise si avvale ancora della conferenza istituita con legge nel 1999, ma superata dalla riforma costituzionale del 2001 che all’art. 123 ha introdotto il Consiglio delle autonomie locali. Così come prevede lo Statuto regionale – spiega la Consigliera pentastellata – il Cal dovrebbe essere composto da:

  1. a) quattro sindaci in rappresentanza dei Comuni con popolazione pari o superiore a 1000 abitanti;
  2. b) quattro sindaci in rappresentanza dei Comuni con popolazione inferiore a 900 abitanti;
  3. c) tre presidenti in rappresentanza delle unioni dei Comuni;
  4. d) i presidenti delle Province e i sindaci di Campobasso, Isernia e Termoli”.

“Solo in via transitoria – dice ancora Patrizia Manzo – in attesa dell’entrata in vigore della legge regionale che disciplina il Cal, le funzioni consultive sono esercitate dalla Conferenza delle autonomie locali costituita ai sensi della legge del 1999.

Al fine di dare voce ai nostri Comuni, senza alcuna ingerenza né da parte del Consiglio regionale, né da parte della Giunta o del suo Presidente – conclude la Manzo – auspico che la Conferenza chieda di esprimere il parere sulla proposta di legge, già licenziata dalla prima commissione consiliare, dando piena attuazione alle disposizioni statutarie della Regione e a quelle costituzionali con l’art.123.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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