
VENAFRO – Rsa al “Ss. Rosario” finalmente realtà.
Inaugurato in mattinata il modulo con i primi 15 posti letto alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Donato Toma, del dg Asrem Gennaro Sosto e della dirigente generale del settore sanità in Regione Molise Lolita Gallo. Presenti ovviamente anche il sindaco Alfredo Ricci e il presidente del Comitato Gianni Vaccone.
La Residenza Sanitaria Assistenziale ospiterà anziani, ma non solo, non autosufficienti.
Al centro della giornata e della conferenza stampa che ha preceduto il taglio del nastro però anche la questione dell’emergenza. All’ospedale di comunità infatti non c’è un reparto che possa garantire le urgenze.
Un po’ tutti i relatori di giornata tuttavia hanno replicato all’istanza di Ricci e del Comitato con una sostanziale impotenza. Toma ha detto chiaro e detto che la sanità è in mano ai commissari – assenti per “altri impegni istituzionali” – e che la politica può ben poco.
Dunque una giornata per così dire di festa in attesa del nuovo Piano sanitario che dovrà delineare meglio il futuro del “Ss. Rosario” il cui edificio ha beneficiato di importanti lavori di ristrutturazione e che al momento, quindi, appare come un guscio se non vuoto, quasi.
La cittadinanza aspetta altro, come sottolineato dal sindaco, come ad esempio gli ambulatori di qualità. Ma il problema, sottolineato più volte, è la carenza di medici e di personale qualificato in tutti gli ambiti.
Domani intanto in consiglio regionale nella seduta monotematica si parlerà proprio di sanità. Grande attesa per l’esito della discussione soprattutto in vista dell’elaborazione del nuovo Piano operativo. Il consigliere regionale dei 5 Stelle Vittorio Nola durante la conferenza stampa di questa mattina ha auspicato per domani un documento che all’unanimità indichi ai commissari le linee da seguire. La deputata grillina Rosalba Testamento ha invece invocato un tetto massimo del 15% di risorse regionali da destinare alla sanità privata.
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