ISERNIA – Consiglio provinciale monotematico sulla sanità: assenti i vertici Asrem e i Commisari

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ISERNIA – Consiglio provinciale monotematico oggi pomeriggio in via Berta ad Isernia.

All’Assemblea hanno preso parte le parlamentari Rosalba Testamento e Annaelsa Tartaglione, la maggior parte dei sindaci dei 52 comuni della provincia pentra e il presidente della Regione Donato Toma, oltre ai rappresentanti dei comitati in difesa del diritto alla salute.  Assenti i vertici dell’Asrem e i commissari ad acta Angelo Giustini e Ida Grossi.

Oggetto della seduta “aperta”, la situazione della sanità nella provincia di Isernia e quindi, le iniziative possibili da mettere in campo per la salvaguardia del ‘Veneziale’ di Isernia, del ‘SS Rosario’ di Venafro e del ‘Caracciolo’ di Agnone.

La politica sanitaria negli ultimi anni nella Regione Molise è stata caratterizzata da tagli alla spesa sanitaria, con conseguenze della riduzione di posti letto nel pubblico, la dimensione di reparti e la mancanza allarmante di medici.

Questa politica sanitaria ha comportato e sta comportando una penalizzazione sempre più pesante per i cittadini della provincia di Isernia, costretti ad assistere al graduale ed inesorabile smantellamento degli Ospedali di Agnone, Venafro e si teme anche per l’Ospedale di Isernia.

Inoltre, giungono allarmanti indiscrezioni, – nuovo piano sanitario – su ulteriori depauperamenti delle strutture e dei servizi garantiti dagli ospedali, provocando un serissimo danno a tutto il contesto di sanità pubblica regionale e provinciale.

Dunque, queste sono le motivazioni per cui il Consiglio Provinciale ha ritenuto opportuno prendere una posizione politica perchè venga garantito il diritto alla salute dei cittadini della Provincia di Isernia e della Regione.

“L’ospedale di Isernia va potenziato anche perché l’ospedale di Venafro ormai è un ospedale di comunità, quindi ha una funzione completamente diversa, mentre l’ospedale di Agnone è un ospedale di aria disagiata e deve rimanere tale, magari con un accordo di confine che permetta di potenzarlo. – asserisce Toma – La rete dell’emergenza va sicuramente potenziata con un efficientamento maggiore del 118, inoltre, sono necessarie ad Agnone e Venafro delle piazzole per l’atterraggio di elicotteri per il soccorso. – conclude Toma – La mia idea di sanità è completamente diversa rispetto a quella che stanno delineando i commisari. Io penso ad un Dea di secondo livello a Campobasso e un Dea di primo livello ad Isernia. In pratica per salvare la sanità molisana è necessario una modifica al decreto Balduzzi ed in merito sto preparando una richiesta alla conferenza delle Regioni e al Governo”.

AGGIORNAMENTI IN CORSO…

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