PROVINCIALI – Il dopo voto, lo sfogo di Patriciello. Che succede… domani?

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CAMPOBASSO – Quanto avevamo preannunciato ieri con la pubblicazione del pensiero di Iorio e di quanto possa succedere nei prossimi giorni nella maggioranza di Governo regionale e della coalizione di centrodestra si sta puntualmente verificando.

Il post elezioni alla Provincia di Isernia e la vittoria di Ricci hanno innescato una serie di micce che stanno esplodendo una al giorno. Ieri Iorio, oggi Patriciello. E così il duello politico ormai storico che dura anni con battaglie e tregue tra  l’europarlamentare di Venafro e l’ex presidente della Regione di Isernia ha acceso gli animi e degli sfidanti posti di nuovo su barricate diverse sebbene nello stesso sistema di maggioranza e dei gregari che assistono a “bordo ring“.

La vittoria di Alfredo Ricci alla Provincia di Isernia rappresentante di un pezzo consistente di centrodestra guidato da Iorio dall’on. Annaelsa Tartaglione dall’assessore Di Baggio e dai consiglieri Pallante e Scarabeo e dalla Lega per il politico venafrano è un boccone che non riesce ad ingoiare, lui che aveva puntato tutto su Felice Ianiro insieme ai Popolari per l’Italia di Niro e all’Udc di Micone. Un risultato che mette un muro altissimo in Forza Italia e porta ancora più scompiglio nella maggioranza di governo dove ora si aspetta che Toma esca forzatamente allo scoperto per annunciare riparazioni o interventi di discontinuità le migliori possibili che a questo punto sembrano necessarie da un punto di vista pratico  per tenere insieme i numeri della maggioranza contro qualsiasi attacco di sfiducia politica o di tenuta politica all’interno del Consiglio regionale.

Patriciello evidentemente prepara altre strade altri metodi altre strategie non sappiamo quali direzioni possa prendere certo l’amaro di una sconfitta di tale portata è davvero insopportabile visto che il vincitore di queste elezioni dove lui non era il suo candidato ce l’ha in casa a Venafro. Il suo malumore è palesemente contro la dirigenza di Forza Italia di chi ha provocato questa insanabile spaccatura pur, lo dice l’europarlamentare, deciso che il candidato di bandiera avrebbe dovuto essere Felice Ianiro.

Per il futuro niente sarà più come prima“. Una chiosa sibillina pesante minacciosa  dell’europarlamentare Aldo Patriciello, prendetela come volete, ma evidentemente questo guazzabuglio di posizioni in un centrodestra che ormai non ha veri e propri colori “sociali” e un attaccamento alla maglia “uno per tutti e tutti per uno” punta a riprodurre altri obiettivi e collocazioni politiche a oggi da questi comunicati inevitabili, poi in politica, signori e signore, tutto può succedere: i nemici di oggi possono essere già gli amici di domani mattina.

                                                                                                                              Il direttore

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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