MAGNASTORIA – A Isernia “1000 passi di banchetto tra preistorici e Pentri”, il sindaco d’Apollonio: provata profonda emozione

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ISERNIA – Si è rivelato un grande successo, forse anche oltre le attese, l’evento “Magnastoria” promosso a Isernia da Emilio Izzo per fare “1000 passi di banchetto tra preistorici e Pentri”.

Tra i tanti commenti di soddisfazione, spicca senza dubbio quello ufficiale del sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio: “Ho partecipato con piacere all’evento di MagnaStoria 2019, provando profonde emozioni nel ritrovare quello spirito di comunità che sembrava appartenere solo ai tempi andati. Isernia ha superato se stessa, ha dimostrato che è ancora viva e che insieme dobbiamo impegnarci per mettere a frutto i legami comunitari, il capitale sociale e lo spirito di resilienza che ieri sono emersi in modo dirompente, fino a commuovere gli animi più sensibili”.

Dunque, “di ciò voglio sinceramente ringraziare quel “durissimo capoccione” di Emilio Izzo – con tutta la riconoscenza che gli va tributata –, poiché senza il suo carattere e la sua determinazione difficilmente questa manifestazione si sarebbe realizzata. Ma va anche riconosciuto il merito di coloro che hanno collaborato a mettere in moto la grande macchina organizzativa dell’evento. Mi complimento con tutti i partecipanti e a ognuno di loro va il mio più sentito ringraziamento. L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha fin dall’inizio affiancato l’iniziativa, concedendo il patrocinio e dando il sostegno materiale di cui poteva disporre; e lo ha fatto senza mai invadere il campo, senza prevaricare il ruolo svolto dagli organizzatori di MagnaStoria, ruolo che andava assolutamente preservato e rispettato”.

“Infatti, la partecipazione sociale è nata spontaneamente, fuori da entità e organizzazioni collettive, fuori dalle istituzioni e dai relativi contributi, democratica, egualitaria e fortemente connotata da diffuse pulsioni emotive proprie di una cittadinanza che soffre ancora il declino economico e sociale del territorio e che, in questa cornice, si trova ad affrontare nuove sfide sociali: dall’emigrazione giovanile all’invecchiamento della popolazione, dall’infierire della globalizzazione al dialogo interetnico e interculturale con le nuove componenti allogene. Di fronte alla mole di queste sfide e al loro cumularsi, l’amministratore si sente a volte impotente, costretto a dover affrontare le continue emergenze della quotidianità, trascurando troppo spesso fenomeni come quelli in precedenza enunciati.  Ecco allora che eventi quali MagnaStoria, come in una grande famiglia, divengono occasione per riscoprire valori ormai sopiti e dimenticati: il senso di appartenenza alla medesima comunità, di socializzazione, di condivisione, di solidarietà, di rispetto reciproco, di comunicazione e di apertura verso il prossimo, di serenità d’animo e di gioia collettiva”.

Insomma, “di fronte alla dimostrazione spontanea di tali valori e sentimenti, chi amministra la cosa pubblica può certamente sperare di poter contare sul contributo compatto e determinato dell’intera cittadinanza, al di là della diversità di opinioni personali o di parte e delle polemiche molto spesso inutili o poco costruttive. Per quanto mi riguarda, quale Sindaco di questa meravigliosa Città, intendo cogliere a piene mani l’opportunità, raccogliendola dalle migliaia di mani che ieri sera ho visto tese per il bene di Isernia e degli Isernini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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