Costi di mantenimento auto: il Molise tra le regioni più care

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Costi di mantenimento auto: il Molise tra le regioni più care

Gli ultimi dati di settore che si riferiscono ai costi che gli italiani hanno dovuto affrontare per il mantenimento dell’auto hanno fatto registrare una crescita non indifferente riguardo ad alcune voci di spesa. Scopriamo quali sono, facendo particolare attenzione a quelle del Molise.

Spesa per mantenimento auto: +3,3% nel 2018

Secondo i dati analizzati dall’Osservatorio Autopromotec relativi al 2018, la spesa sostenuta dagli italiani per mantenere la propria automobile è cresciuta del 3,3% rispetto al 2017, arrivando a circa 1.500 euro all’anno. Il divario tra le varie regioni italiane si presenta piuttosto ampio: basti pensare che, se in Friuli Venezia Giulia i possessori di auto pagano in media 1.117 euro all’anno, in Campania ne servono poco meno del doppio (2.156 euro). In questo contesto, il Molise si colloca tra le regioni più costose, con un totale di 1.876 euro annui.

Dall’analisi risulta anche che il Molise è la regione che presenta i prezzi più alti per il carburante, con una media di 1.174 euro all’anno; si tratta di una cifra piuttosto alta, se si considera che in regioni come la Sicilia, il Lazio, le Marche e la Val d’Aosta la media non supera i 700 euro annui. Al contrario di quanto si possa pensare, però, il motivo non è da ricercare nel prezzo del carburante in sé (che riporta infatti delle differenze minime di regione in regione) quanto piuttosto nella carenza di infrastrutture per la mobilità, che costringono gli automobilisti (molisani in primis) a percorrere molti più chilometri all’anno rispetto agli altri connazionali.

Le spese che pesano di più

A incidere maggiormente è il carburante (31,1% del totale), che ha registrato una variazione del +8,3% rispetto a due anni fa e raggiunto i 60,7 miliardi di euro, per via dei recenti aumenti di benzina e gasolio. Anche le spese di acquisto dell’auto (25,8%) e gli interventi di manutenzione e riparazione (20,1%) hanno però un bel peso, come riporta l’analisi condotta dall’Osservatorio Autopromotec. Ci sono poi altre spese che vanno a sommarsi a quelle di cui abbiamo già parlato, ossia quelle di revisione e del bollo auto, le cui variazioni a livello regionale sono davvero minime. A differenza della revisione, quest’ultimo non richiede una spesa fissa: la cifra da corrispondere dipenderà infatti da alcuni fattori specifici, motivo per cui può rivelarsi senz’altro utile scoprire come calcolare l’importo del bollo auto su Assicurazione.it.

Infine, a fronte delle spese non indifferenti che gli italiani possessori di un’automobile dovranno sostenere anche quest’anno, è bene informarsi quanto prima sulla detraibilità dell’IVA sull’acquisto dell’automobile e le spese di mantenimento dalla dichiarazione dei redditi. Così facendo, alcuni costi potranno rientrare, attutendo l’impatto che le spese in questione avrebbero sul bilancio annuo di ogni singolo nucleo familiare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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