AGRICOLTURA – Coldiretti preoccupata per l’apertura su Cea e Ogm della neo ministra dell’agricoltura. Incontro con Facciolla del Pd

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CAMPOBASSO – Ceta e Ogm: sono gli argomenti oggetto dell’incontro che il delegato Confederale ed il Direttore di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli e Aniello Ascolese, hanno affrontato oggi con il Segretario regionale del Pd, Vittorino Facciolla, in un incontro nella sede dell’Organizzazione a Campobasso.

Nel corso del colloquio i dirigenti di Coldiretti hanno manifestato la loro preoccupazione sulle recenti prese di posizione di “apertura” del neoministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, nei confronti del Trattato Ceta e sugli Ogm.

Coldiretti, infatti, è da sempre stata contraria al Ceta, il Trattato di libero scambio di beni e servizi tra Canada e Ue, in quanto “consentirebbe al Paese Nordamericano di invadere l’Europa, senza alcuna barriera doganale, con i propri prodotti spesso in concorrenza se non addirittura tentandone la contraffazione; in poche parole quello che viene comunemente chiamato falso Made in Italy o più propriamente Italian Sounding”.

Riguardo poi agli Ogm, ovvero gli organismi geneticamente modificati, Coldiretti ha avversato da sempre questo tipo di produzione, dichiarandosi contro l’omologazione e per la sicurezza alimentare. L’agricoltura italiana è infatti la più green d’Europa, con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, che salvaguardano tradizione e biodiversità. Dal punto di vista economico, poi, non è assolutamente strategico per le nostre imprese l’omologazione e la monocultura che le rende succubi delle multinazionali del seme. I nostri punti di forza, al contrario, rimangono la distintività, la tipicità, la biodiversità, ovvero i valori che fanno riconoscere il made in Italy come eccellenza nel mondo, e che costituiscono un grande motore di ripresa e di sviluppo per l’intera economia dell’intero Paese e del Molise.

Dal canto suo il segretario Facciolla, in merito alle preoccupazioni espresse da Coldiretti, ha voluto sottolineare che la scorsa legislatura il Consiglio regionale del Molise ha approvato un Odg contro la ratifica del Ceta, ed ha dichiarato di confidare circa la volontà del Governo nazionale di tutelare e valorizzare le produzioni made in Italy e a km zero.

Le attenzioni di Coldiretti Molise sono oggi, dunque, rivolte verso la tutela delle produzioni locali, che costituiscono il valore aggiunto dell’agricoltura e della zootecnia molisana e italiana che sono in grado di portare in tavola solo alimenti realmente made in Italy, controllati dal campo alla tavola, consentendo al consumatore di mangiare sano ed alle aziende di produrre e creare reddito per se occupazione e sviluppo per la collettività.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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