TURISMO – Il M5S punta il dito sulla spesa per il Piano strategico di 1,3 milioni di euro assegnati a Sviluppo Italia. Votazione sul filo di lana: 11 a 10

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LCAMPOBASSO – Piano strategico regionale in materia di turismo, in Consiglio regionale si consuma l’ultima polemica avanzata dai Cinque stelle e dal Partito democratico soprattutto sulla cifra assegnata a Sviluppo Italia di circa 1,3 milioni di euro e sulla mancanza di competenza istituzionale e politica sottratta all’assemblea consiliare nell’elaborazione del Piano e delle azioni in esso contenuto.

Una battaglia dialettica condotta da Andrea Greco Angelo Primiani del M5S e soprattutto da Vittorino Facciolla del Pd con due mozioni in una che hanno visto contrapposto la maggioranza dove si sono sfilati sia Aida Romagnuolo che Michele Iorio che hanno votato insieme alla minoranza dove allo stesso tempo si sono ricompattati M5S e Piddi pronti a iniziare anche in Molise un patto civico di marca politica per le prossime competizioni elettorali.  E sulla votazione della mozione che avrebbe voluto riportare il Piano in Commissione per emendarlo mentre Toma ha spinto che si votasse, ancora una volta il centrodestra ha camminato sul filo di una corda di ferro sospesa nel vuoto raccogliendo solo 11 no, compresi quelli di A. Romagnuolo e Iorio, e 10 si.

Un risultato risicatissimo che induce a riflettere il presidente Toma alla ricerca di un giusto e certo equilibrio in maggioranza sia nei numeri che nelle convinzioni, dove ci sono moltissime insoddisfazioni personali, generalizzate e riconducibili al metodo di coinvolgimento della stessa assemblea consiliare su alcune scelte che una volta approvate e decise dallo stesso esecutivo, secondo i consiglieri, andrebbero messe agli ordini del giorno dei lavori del Consiglio per essere condivisi in una più ampia e partecipata democrazia soprattutto alla luce di quanto indica l’ordinamento regionale.

Nel corso della seduta odierna, poi, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno avente ad oggetto “Completamento sottopasso ferroviario di Bojano”. In particolare l’atto di indirizzo prevede: 1) che siano riassegnate, con immediatezza dalla Giunta regionale al Comune di Boiano le risorse necessaria per l’opera denominata “completamento sottopasso ferroviario” ed in particolare 3 milioni di Euro a valere sulle risorse FSC 2000/2013; 2) che siano stanziate ex novo ulteriori risorse finanziarie necessarie a soddisfare tutte le procedure amministrative per addivenire alla realizzazione dell’opera in tempi brevi; 3) che siano attivati tutti i canali istituzionali per ottenere la conferma e la proroga dei fondi, pari a 400 mila euro, stanziati per l’opera da RFI; 4) che stante l’attuale situazione amministrativa del Comune di Boiano, si valuti l’opportunità di individuare altro soggetto attuatore per poter prevenire nel più breve tempo possibile alla realizzazione dell’opera.

L’Assemblea ha approvato, ancora, all’unanimità, un altro ordine del giorno avente ad oggetto: “Metanodotto “Larino-Chieti” . Autorizzazione alla costruzione ed esercizio con accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. In particolare con l’odg approvato l’Assemblea consiliare impegna il Presidente della Regione: 1) ad assumere tutte le iniziative di competenza atte a verificare l’opportunità della realizzazione del progetto del “metanodotto Larino-Chieti” con particolare riguardo allo spostamento del tracciato per il Bosco Corudoli di Montecilfone, ovvero gli adeguamenti necessari per garantirne le compatibilità; 2) a chiedere ogni informazione per comprendere la realizzabilità e l’ubicazione del collegamento presso il Sinarca; 3) a rivolgersi al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere una nuvola valutazione del progetto; 4) a sollecitare il Presidente del Consiglio e il Ministro dello Sviluppo Economico per valutare l’opportunità della sospensione dell’iter procedurale fin quanto non venga comunicato dal Ministero dell’ambiente il risultato della procedura di Valutazione Ambientale Strategica; 5) a sollecitare la Regione Abruzzo ad ogni iniziativa per valutare la sospensione e/o le modifiche necessarie per realizzare gli adeguamenti richiesti; 6) riferire in Aula circa gli esiti delle iniziative intraprese.

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