SANITA’ – Regione ad un bivio: pareggio dei conti e revisione degli extra budget

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CAMPOBASSO – Sanità, la Regione ad un bivio. O rimette a posto i conti o si continuerà sulla strada dei tagli come previsto nei Piani operativi sanitari.

Il Piano di rientro susseguente a quest’ultimi  per la sanità locale rappresenta una scure minacciosa. I tempi per farlo sono abbastanza brevi, ancora qualche semestre. In caso contrario subentreranno altre procedure amministrative e strutturali.

Dai Ministeri di competenza arrivano questi segnali che non sono più inviti ma obblighi inderogabili. Due le condizioni su cui mettere mano immediatamente. Gli extra budget che si danno alle prestazioni esterne e perciò alle strutture di ricovero accreditate che ammontano a decine di migliaia di euro in più e che in una certa misura, diciamo notevole, hanno portato al Piano di rientro. Conclusioni “punitive” rispetto a servizi erogati all’utenza e come richiede la Procura della Corte dei Conti su segnalazione dei commissari  Giustini e Grossi, la “girata” dei 4,251 mila euro somme di tasse regionali all’Asrem, Un adempimento a cui comunque la Regione dichiara di aver ottemperato. Una situazione confusa all’interno della quale, tuttavia, i disagi continuano a moltiplicarsi per i cittadini e dove le proteste e i contenziosi aumentano di giorno in giorno. a Tal proposito domani al Consiglio di Stato ci sarà l’udienza cautelare su ricorso presentato dai Commissari e Ministero competente sulla sopensiva della chiusura del punto nascita di Termoli dove ovviamente ci saranno anche gli avvocati dei Comitati e delle mamme a difendere la sentenza del Tar di qualche mese che ha autorizzato la riapertura del punto nascita in attesa del giudizio di merito dello stesso Tar fissato ad aprile prossimo.

Situazione sempre difficile anche ad Isernia. Qui continua la protesta per la chiusura di senolgia. Oggi altro incontro al Veneziale tra i vertici dell’ Asrem, quelli che sono rimasti dopo la partenza di Sosto per la Asl 3 della Campania, e alcuni specialisti dello stesso noscomio isernino per cercare di trovare una soluzione al fine di evitare l’azzeramento del reparto al Veneziale. Sulla questione anche il Consiglio regionale ieri aveva discusso una mozione della consigliera regionale Filomena Calenda che chiedeva l’annullamento del provvedimento di chiusura di senologia e di un ulteriore ridimensionamento dei poresidi sanitari della provincia di Isernia. Un atto ritenuto di poca consistenza pratica per la competenza in questa direzione dei Ministeri che ovviamente programmano e indirizzano quanto è delineato nel Pos 2018, un intervento su base annua tracciato e stabilito sulla scorta di prescrizioni già note a Regione e Asrem.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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