TRANSUMANZA – Un rito antico tra siti archeologici e dibattiti itineranti oggi a Bojano domani ad Altilia

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CAMPOBASSO –  Transumanza tra storia tradizioni e folclore popolare, una festa di colori, una storia di vita che ancora sopravvivono attirando la curiosità soprattutto di un certo target di turismo e un approfondimento antropologico e sociale di grande interesse.

Il 28 e 29 settembre si rinnova il cammino di transumanza che da Civita di Bojano, attraversando la parte bassa della città di Bojano  porterà la famiglia Innamorato e la loro morra di pecore alla sosta di San Polo Matese (Località Porcareccia). Da lì il 29, giorno di San Michele Arcangelo, strettamente connesso ai cammini pastorali e ai pellegrinaggi di questa area centro-meridionale italiana, il cammino ripartirà lungo il Tratturo Pescasseroli-Candela per giungere a Sepino dove il gregge con i suoi pastori attraverserà il magnifico sito archeologico di Altilia.

Lungo la strada, ci saranno le cattedre ambulanti sul tratturo per raccontare, discutere di prospettive, intrattenere i curiosi, gli interessati, gli esperti, i fotografi, i camminatori che vorranno accompagnare la transumanza della famiglia Innamorato.

Si tratta, ormai da tre anni, di una piccola consuetudine, sorta dall’interazione tra questa famiglia di pastori, gli Innamorato – Antonio e i suoi figli, Michele, Giacomo, Luca – e gli studiosi del Centro di Ricerca BIOCULT dell’Università degli Studi del Molise che a partire dall’indagine etnografica sulla pastorizia transumante di Letizia Bindi, Antropologa e dalle ricerche zootecniche, economiche, ecologiche, storico-archeologiche e Giuridiche di Fabio Pilla, Angelo Belliggiano, Fulvia Ciliberto, Carlo Ebanista, Roberto Parisi, Antonella Minelli, Lorenza Paoloni, Maria Laura Carranza, ha dato avvio a un lungo lavoro di ricognizione, salvaguardia e valorizzazione di questa antica pratica oggi candidata alla Lista del patrimonio immateriale UNESCO.

La candidatura di rete, siglata dal Ministero delle Politiche Agricole ha avuto un motore molisano forte, sia nella famiglia Colantuono che per prima ha dato avvio a questo percorso di tutela e messa in valore, ma anche nel lavoro del centro BIOCULT che ha preparato un documento circostanziato di supporto alla candidatura cercando di restituire la rete diffusa di collaborazioni nazionali e internazionali costruita intorno a questa ricerca.

Quest’anno la Fondazione Banco Napoli, con la sua rappresentanza molisana – e specialmente per volontà del dott. Luigi Perrella, Consigliere Generale della Fondazione, ma anche e soprattutto imprenditore del settore caseario e cultore del fenomeno transumante -, ha voluto valorizzare questo percorso e l’iniziativa dell’Associazione “Transumando” che dal 2018 ha preso in carico l’organizzazione pratica dell’evento. Lo farà patrocinando un Convegno che si terrà a Campobasso nel pomeriggio del 28 Settembre cui prenderanno parte oltre a Rossella Paliotto, Presidente della Fondazione Banco di Napoli, il Magnifico Rettore, Luca Brunese, il Presidente della Regione, Donato Toma, il Presidente della Camera di Commercio del Molise, Paolo Spina e la Presidente della Fondazione Molise Cultura, Antonella Presutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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