CAMPOBASSO – Ferrovia e trasporto su ferro, altra palla al piede dell’utenza molisana e di una programmazione che nel settore non riesce a trovare le giuste coordinate per ritrovare i propri diritti e quanto necessita per la riqualificazione del territorio che non riesce a intravedere gli opportuni sbocchi verso l’esterno né attraverso le strade e peggio ancora con le ferrovie.
Politica assente completamente sul tema che cerca confronti dialoghi abbastanza evanescenti, ne realizza qualcuno ma nulla di concreta si realizza. Uno nelle ore precedenti a Roma con Rfi presenti l’assessore ai trasporti Vincenzo Niro e il presidente di Confindustria Longobardi. E qui la promesso del rinnovo della linea sulla Matrice-Campobaso-Boiano, la famosa metropolitana che non sappiano ancora chi dovrà trasportare dall’hinterland del capoluogo di regione molisano su una distanza di una decina di chilometri che probabilmente potrebbe essere percorsa con una bici a pedali o elettrica con un tempo di impiego minore, e l’eliminazione di alcuni passaggi a livello in città.
Questo è un problema che rimane altra palla al piede alla circolazione stradale della città capoluogo. Soprattutto se si guarda a quelli di San Giovanni dei Gelsi e di via Piave, due strade sbarrate dai binari che nelle ore di punta creano un putiferio nel traffico urbano. E su cui mai alcuno ha posto rimedio concretizzando punti di forza prima su Ferrovie dello Stato e oggi su quelle società che gestiscono la rete ferroviaria. Altro problema di cui ancora se ne è discusso con la promessa di Rfi è quello di Carpinone. Qui nuovi interventi e infrastrutture per modificare il sottopasso e la stazione di Carpinone, nodo importante fino a qualche tempo fa per i collegamenti verso l’Abruzzo e che potrebbe ridiventarlo se soprattutto viene imincoraggiata quella domanda di viaggi di turismo ecocompatibile tra il Molise e l’Abruzzo attraverso la Transiberina d’Italia che è la Isernia Sulmona.
Non c’è traccia della Campobasso-Roma, la via crucis dei viaggiatori molisani verso la Capitale. Dovevano arrivare nuovi treni più comodi e veloci dove sono? Anch’essi si sono fermati per strada?
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