SANITA’ – Tagli, ora si prospetta Oncologia a Isernia. Incubi e paure negli assistiti

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ISERNIA – Ma quale sanità ci sarà nel Molise a cominciare dai prossimi mesi?

Una domanda importante che è diventata un incubo per gli assistiti molisani che ormai hanno pochi punti di riferimento locali. Soprattutto tenendo presente lo smantellamento costante degli ospedali e la concentrazione e la ridistribuzione di alcuni servizi ospedalieri ricollocati su altri livelli territoriali spesso mortificando con la chiusura di Reparti e luoghi di ricovero Unità operative che nella considerazione delle patologie tempo dipendenti e salvavita rappresentano un’esigenza di offerta inderogabile.

E in questi giorni assistiamo ad un caos di decisioni imbarazzante dettati dal Pos 209- 20121 confermati senza alcuna “compassione” dai Commissari che trovano evidentemente sponda nei dirigenti nazionali dei vari Ministeri competenti a cui la politica non sa cosa dire per una condotta di tagli e quindi lacrime e sangue configurati nel Piano di rientro da cui non ci si riesce ad uscire e da qui la gran confusione mentre la sanità privata ovviamente gode una posizione di vantaggio da tutto questo.

E’ sparito l’Ospedale di Agnone,  quello di Venafro, quello di Larino, nosocomi su cui sono stati fatti investimenti strutturali di decine di milioni di euro e che fino a qualche anno fa in vista di colpi di mannaia annunciati avrebbero dovuto commutarsi in centri di eccellenza su specialisà specifiche rimaste solo nel libro delle promesse. E ridimensionati in qualche modo sono anche quelli di Campobasso Isernia e Termoli dove la carenza di personale medici e paramedici e tecnici non garantiscono l’ampiezza dell’offerta medico specialistica che certamente ci sarebbe a pieno regime.

Tagli a tutto campo. E il turno di Isernia. Qui al “Veneziale” ormai sembra certo, sparirà dopo Senologia e dal 15 novembre Neurofisiopatologia, anche il reparto di oncologia con relativo trasferimento al “Cardarelli” di Campobasso. La valanga ridimensionamenti va avanti senza “pietà” sebbene la politica soprattutto quella di rappresentanza molisana nei due rami del Parlamento, continua a dire che “interverrà che ha fatto ha detto etc”.

Insomma, dopo tanto, dobbiamo credere che il nostro peso politico non ha punti di forza per poter far valere le ragioni di questo territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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