ANNIVERSARIO – San Giuliano di Puglia commemora i suoi Angeli e ricorda… scuole sicure

pasta La Molisana
mama caffè bar venafro
vaccino salva vita
Smaltimenti Sud
stampa digitale pubblicità black&barry venafro

CAMPOBASSO – San Giuliano di Puglia 17 anni dopo il terremoto del 31 ottobre 2002.

Oggi qui anche il viceministro del Miur Anna Ascani, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli oltre alla presenza di amministratori locali e regionali. Per non dimenticare il cordoglio causato da un evento  dolorosissimo per la scomparsa di 27 bambini della scuola Jovine e delle loro maestra in aggiunta ad altre due vittime del paese ma soprattutto per non dimenticare quanto è venuto fuori dopo quella tragedia sulla sicurezza delle scuole e da qui accelerare quanto è necessario investire in tempi stretti su quest’ultime se si considera l’alta sismicità del territorio regionale. Circa 130 milioni investiti per la messa in sicurezza e costruzione di scuole nel cratere simico del 2002 ancora pochi, ma tanti bisogna programmarne su tutto il territorio regionale dove comunque qualcosa si è mosso laddove il problema è stato preso di petto e in particolare di fronte a situazioni insopportabili per la vetusta di manufatti non rispondenti ad alcuna norma in linea con gli obblighi di legge soprattutto per edifici strategici e sensibili come i luoghi di formazione.

E comunque al di la della solidarietà e al cordoglio che comunque di fronte a tragedie simili non si cancellano mai vorremmo sentire annunci seri da parte delle Autorità dello Stato in visita del Molise, di dichiarazioni di  impegni concreti per la sicurezza dei nostri studenti; diamoci da fare su programmi e risorse  certi per rimettere a posto le scuole locali e italiane, mettiamo in atto controlli serrati sulle costruzioni in corso d’opera per evitare i disastri tipo San Giuliano, raccordiamo su un tema così intoccabile e delicato una pianificazione politica “muta” francescana immediata la migliore possibile studiando anche soluzioni alternative a breve termine in attesa di ricostruire sedi sicure laddove ce ne fosse bisogno. Parlare, parlare, parlare e non fare è pericoloso. Se si guarda il report dell’Invg giornaliero si può ben notare quanto il territorio nazionale e regionale sia “ballerino”. Il terremoto è un fenomeno con cui è necessario abituarsi a convivere adottando tutte le misure più adeguate per arginarlo ed evitare danni a cose e persone.

Tornando al sisma del Molise del 2002 rileviamo che la ricostruzione dopo 17 anni deve essere ancora completata in alcuni paesi, a Bonefro e Colletorto soprattutto unitamente ad una viabilità a dir poco precaria. A Colletorto una scuola nuova in fase di costruzione è ferma per i soliti intoppi tecnici e amministrativi. Alcune famiglie a Colletorto ancora non rientrano nella case, a Bonefro ci sono situazioni ugualmente critiche.

In Basso Molise per il terremoto di Montecilfone e alcuni paesi più vicini a quest’ultimo dell’agosto 2018 ancora non si avvia nulla in attesa che arrivi un Commissario straordinario al terremoto che dovrebbe condurre un’ interlocuzione con il Governo centrale per l’attribuzione di risorse adeguate ai danni rilevati e la gestione di quest’ultime. Insomma c’è da fare ancora parecchio ma rileviamo che quello che più manca a quanti si avventurano nel confronto e nella valutazione di ogni situazione logistica e sociale, è la conoscenza del territorio in generale, quello che accade in quest’ultimo e  la consapevolezza delle sue esigenze. Una distanza che fa fatica ad essere colmata e che si aggiunge ai ritardi naturali e non tipici degli apparati locali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: