CALCIO – Con doppietta di Rega il Venafro fa suo il derby con l’Isernia (2-1) e si posiziona al secondo posto della classifica

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CAPRIATI A VOLTURNO – Una cronaca sportiva che inizia con tutt’altro! Mai avremmo immaginato di doverlo fare, ma è d’obbligo scriverlo visto l’imperdonabile “infortunio” in cui sono letteralmente precipitati gli ultras isernini a bordo campo del rettangolo di gioco di Capriati al Volturno (Caserta), che continua ad ospitare le gare interne del Venafro stanti i lavori di ammodernamento e restauro al “Del Prete” di Venafro, opere che dai “si dice” dovrebbe concludersi nel mese appena iniziato.

Veniamo all’infortunio della tifoseria Pentra. Si era a tre quarti del primo tempo del tiratissimo derby Venafro/Isernia, col Venafro in vantaggio 2 a 1 grazie alla doppietta dello sgusciante Rega, dopo che gli ospiti erano andati inizialmente in vantaggio con uno dei loro colored, quando nel bel mezzo dei soliti “sfottò” da una parte all’altra delle gradinate con slogan alquanto “coloriti”, ecco venir fuori assolutamente fuori luogo, inaspettato ed abbondantemente offensivo per la totalità del pubblico presente (e non solo quello di parte venafrana!) un gratuito ed impossibile… “San Nicandro vaffa…“, gridato a squarcia gola da decine di giovani isernini evidentemente non nel pieno controllo delle loro menti! Un attimo e sul rettangolo di Capriati è calato come il gelo, il silenzio più assordante! A quel punto la partita, seppure tiratissima come si conviene ad un derby, era passata in second’ordine e dagli spalti si è inveito di brutto e sonoramente fischiato verso gli sciagurati che avevano avuto l’idea, a dir poco pessima. Qualche secondo però e si è ripreso a pensare al calcio, mentre dagli spalti isernini nessuno più si è azzardato a ripetere l’infelicissimo epiteto, alla fine ricaduto per intero su quanti o su colui che l’aveva pronunciato.

Quindi la partita. Le reti tutte nel primo tempo, nel corso del quale il Venafro ha meritato ampiamente il risultato finale, peraltro fallendo diverse occasioni per renderlo più rotondo per imprecisione dei propri attaccanti. Nella ripresa, col risultato a proprio favore, gli uomini di Bernardi hanno pensato a contenere gli avversari, che in effetti non hanno mai impensierito il portiere venafrano. Al triplice fischio di fine derby, tripudio da parte dei tifosi venafrani che hanno ballato a lungo con la loro squadra festeggiando il secondo posto in classifica a quota 22, dietro al Tre Pini primatista a quota 27. Gran bel pomeriggio di derby quindi, peccato solo per quegli infelici isernini abbandonatisi al peggiore dei cori!

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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