TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Continua la protesta degli autoferrotranvieri: domani sciopero di 24 ore

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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Gli autoferrotranvieri del Molise decisi ad andare avanti nella protesta: martedì 19 novembre sciopero di 24 ore.

Gli autoferrotranvieri del Molise sono decisi ad andare avanti nella protesta e sicuramente non si fermeranno nemmeno dopo sciopero di 24 ore che si terrà martedì 19 novembre. Alla base di questa decisione, ribadita nel corso di una affollatissima assemblea dei lavoratori tenutasi domenica mattina presso la sede di Campobasso del Dopolavoro Ferroviario, vi è sempre la politica regionale che per decenni in materia di  trasporto locale ha sottovalutato l’importanza di garantire ai cittadini quella profonda riforma del settore in grado di determinare un sistema della mobilità efficiente, coordinato ed integrato e che contempli al tempo stesso il rispetto di regole e di diritti (anche in materia di sicurezza) per i circa 500 addetti che con il loro operato assicurano un servizio essenziale previsto dalla nostra Costituzione.

L’assemblea dei lavoratori (circa 120 presenze) ha condiviso pienamente l’operato delle Segreterie Regionali a cominciare dalle recenti denunce indirizzate la scorsa settimana alla Prefettura e alla Commissione di garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero per contestare gli aspetti legati alla vetustà dei mezzi e all’ingente numero di autobus Euro “0” ancora in circolazione nonostante gli espliciti divieti imposti da una Legge dello Stato, gli aspetti legati alla sicurezza dell’esercizio nonché la presenza di numerosi stalli e fermate non a norma e non autorizzate anche in tratti di strada altamente pericolosi e da ultimo per contestare l’ennesima violazione da parte delle imprese rispetto ai previsti obblighi concernenti l’informazione all’utenza in caso di sciopero, richiamati peraltro espressamente all’art. 9 della Regolamentazione provvisoria (vedi di seguito) delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all’articolo 2, comma 2, della legge n. 146 del 1990 e successive modificazioni nel settore del trasporto pubblico “almeno 5 giorni prima dell’inizio dello sciopero, l’indicazione delle organizzazioni sindacali che hanno proclamato l’azione di sciopero e le motivazioni poste a base della vertenza, unitamente ai dati relativi alle percentuali di adesione registrati nel corso delle ultime astensioni proclamate dalle medesime sigle”.

PRESIDIO DEI LAVORATORI DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE – Il personale in sciopero si riunirà martedì mattina in presidio sotto la sede del Consiglio Regionale auspicando che i Capigruppo in Regione o comunque i Consiglieri decidano di ascoltare le ragioni dei lavoratori e le motivazioni di questa vertenza regionale.

STOP ALLE FERMATE ILLEGALI – L’Assemblea dei lavoratori ha altresì convenuto sulla necessità di adottare proteste clamorose anche sul versante della sicurezza. Nei prossimi giorni sarà annunciata un’iniziativa contro le fermate illegali che in Molise rappresentano la quasi totalità di quelle esistenti) e che soprattutto costituiscono un pericolo non solo per gli utenti ma anche per gli stessi autisti sui quali esclusivamente ricadono responsabilità civili e penali.

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO REGIONALE – Sono davvero tante le motivazioni alla base di questa protesta che per la prima volta nella storia del Molise vede riunite tutte le sigle sindacali in una vertenza che in relazione alle problematiche comuni e generalizzate riscontrabili nelle 29 aziende, ha assunto una valenza di carattere regionale (anche questa una novità assoluta per la Regione). Si passa dalla mancanza di una pianificazione e programmazione del settore trasporti ai sistematici ritardi e, in alcuni casi addirittura alla mancata corresponsione delle retribuzioni ai dipendenti, fenomeno non più isolato e che ora riguarda sia le aziende extraurbane che urbane. Poi vi sono gli aspetti legati già richiamati relativi alla eccesiva vetustà dei mezzi in circolazione. Il tutto in una condizione di vero sfruttamento del personale che non a caso rende il Molise la regione con le condizioni normative e retributive peggiori del Paese.

ANCHE SUL BANDO DI GARA ABBIAMO FORTI RISERVE SOPRATTUTTO SUL DOPPIO LOTTO Anche sull’agognato e atteso bando di assegnazione dei servizi di trasporto locale, più volte annunciato e rappresentato dalla Regione come panacea di tutti i mali e che in definitiva dovrebbe portare finalmente, attraverso regolari procedure di gara, al superamento del sistema annoso delle concessioni e delle continue proroghe nonché alla riduzione contestuale dell’ingente numero di imprese che operano nel settore (circa 30), esprimiamo forti riserve rispetto alle anticipazioni fornite dalla struttura tecnica del Ministero dei trasporti (MIT). Appare infatti paradossale che per una Regione di modesta superficie e densità di popolazione quale il Molise, si stia ipotizzando il doppio lotto di gara nell’ambito del bacino unico regionale. Un caso quasi unico se raffrontato alle scelte di altre realtà regionali e territoriali nelle quali sono state già avviate analoghe procedure di gara e per le quali è stato scelto espressamente il lotto unico. Si pensi ad esempio alla Toscana, al Piemonte bacino sudest, al Friuli Venezia Giulia, alla Liguria, a Roma Est. L’esempio tuttavia più contrastante rispetto alle doppio lotto ipotizzato per il Molise è quello della Provincia di Trani che nell’ipotizzare la soluzione a un solo lotto o due lotti, ha tuttavia evidenziato la maggiore onerosità in caso di scelta della seconda ipotesi esattamente il contrario di quanto sostenuto dalla struttura tecnica del Mit a supporto della Regione Molise.

STUDIO PER IL BANDO DI GARA: NON E’ ANCORA DISPONIBILE LA DOCUMENTAZIONE –  Nel precisare che Le Organizzazioni Sindacali in veste di portatori di interesse e rispetto alle anticipazioni dello studio apprese lo scorso 5 novembre, procederanno a formulare osservazioni più esaustive e dettagliate non appena potranno disporre del relativo materiale, sono tuttavia a segnalare  che a tutt’oggi non vi è traccia dello studio completo che la Regione avrebbe dovuto pubblicare nelle ore successive alla presentazione sul proprio sito istituzionale (sezione “Albo pretorio”)  cosa che avrebbe dovuto consentire ai portatori d’interesse di inviare le proprie osservazioni entro cinque giorni.

Ritardi usuali a parte, non vorremmo che in definitiva la grande riforma del trasporto pubblico locale in Molise finisca per partorire un topolino. Del resto le quattro amministrazioni comunali nelle quali è già previsto il servizio urbano (Campobasso, Isernia, Termoli e Larino) hanno già deciso o comunque fatto intendere di organizzarsi autonomamente rigettando qualsiasi ipotesi (da noi ampiamente caldeggiata) di regionalizzazione dell’intero sistema di mobilità collettiva. Se a ciò aggiungiamo l’ipotesi dei due lotti di gara annunciato per il sistema extraurbano e che “casualmente” potrebbe prefigurare e favorire lo scenario degli attuali due consorzi in rappresentanza delle imprese che operano in Molise, c’è davvero da temere che TUTTO CAMBIA AFFINCHE’ NULLA CAMBI!

MARTEDI’ 19 NOVEMBRE: SCIOPERO DI 24 ORE – ECCO LE MODALITA’

Il personale viaggiante e delle biglietterie si asterrà dal lavoro per l’intera prestazione lavorativa ad eccezione delle ore in fasce di garanzia di seguito riportate.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE PERSONALE VIAGGIANTE Fasce di garanzia
Aziende che espletano il servizio urbano           5.17/8.17 – 13.00/16.00
Aziende che espletano il servizio extraurbano           5.00/8.30 – 13.00/15.30

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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