SANITA’ – Comitati e Ordini professionali oggi in audizione. Ora si aspettano in aula martedì prossimo i Commissari Giustini e Grossi

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CAMPOBASSO – Tutto e di più: crediamo che quanto serva alla sanità molisana lo sappiano tutti.

L’incontro di stamattina tra i componenti della IV Commissione consiliare, presieduta da Filomena Calenda, i Comitati, gli ordini professionali e operatori sanitari, non ha fatto altro che ribadire la richiesta di un immediato passo indietro su quanto è stato disposto per alcuni provvedimenti che hanno tagliato trasferito reparti e servizi altrove e di ridiscutere l’intero impianto del Piano operativo sanitario.

Ma chi deve intervenire su ciò?

I Ministeri competenti che dovrebbero cambiare i Pos, i Commissari esecutori di coloro che li hanno destinati in Molise e che hanno dichiarato di non poter consegnare tale documentazione, l’azienda sanitaria locale che però annuncia di avere le mani legate per il rispetto ad un Piano di rientro che è un cappio al collo della programmazione sanitaria regionale.

E allora?

Tutto rimandato al 10 dicembre quando i Commissari invitati in Consiglio regionale in audizione davanti ai diretti interessati e ai rappresentanti delle Associazioni del territorio dovranno probabilmente spiegare come e quando si è arrivati a questo e perchè la loro azione si svolge nella direzione di una forte contrazione dell’offerta sanitaria con servizi sempre più limitati.

Al di là di queste spicciole considerazioni crediamo che la vera partita è politica e si svolgerà solo a Roma presso i Ministeri della salute e dell’Economia dove l’elaborazione del programma di revisione della sanità per il Molise ha bisogno di altre interpretazioni evidentemente rispetto a quelle adottate sino ad oggi e lì riconfigurare o almeno provarci con aggiustamenti che possano arrecare quei giusti equilibri soprattutto nella riconsiderazione di strutture di pronta emergenza e salvavita.

Sul nostro capo c’è un masso pesante che si chiama deficit sanitario che il Governo evidentemente non ci perdona con tutte le conseguenze che ne derivano. E se le cose stanno così è necessario un immediato confronto nazionale con una partecipazione interistituzionale di marca locale su questo tema responsabilizzando al massimo la delegazione parlamentare presente nelle due Camere  da Forza Italia ai grillini nel tentativo di avere deroghe e risorse aggiuntive giustificando con nuovi fondi il passato e riportando soprattutto un diritto sacrosanto alla salute nel futuro immediato.

Se è vero come è vero che c’è un disavanzo abbastanza sostanzioso altre strutture mezzi macchinari ed operatori sanitari costano e chi li paga?

Il comunicato della Regione sull’incontro di stamane è il seguente.

“Questa questa mattina la IV Commissione ha audito i Comitati civici del settore sanitario. L’iniziativa si inquadra nell’ambito dell’impegno, affidato alla Commissione dal Consiglio regionale, di svolgere un’indagine conoscitiva sull’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario, ma anche nell’ottica –spiegata dal Presidente Calenda – di raccogliere dai Comitati e dagli Ordini dei Medici di Campobasso e Isernia (anch’essi presenti) istanze, suggerimenti e proposte da porre all’attenzione dei Commissari del Governo per il deficit sanitario, che saranno ascoltati dai Gruppi regionali nella mattinata del 10 dicembre prossimo. Presente all’incontro anche il Presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, che ha invitato i rappresentanti dei Comitati e degli Ordini dei Medici provinciali a partecipare all’incontro di martedì 10, alla conclusione del quale, nel pomeriggio seguirà anche una seduta monotematica del Consiglio regionale sulla sanità. Ciò al fine di condividere l’incontro, a dimostrazione di come l’Assemblea voglia trattare la tematica a porte aperte e con la massima partecipazione dei cittadini, che potrà essere assicurata anche attraverso la presenza degli organi di informazione, anch’essi invitati all’evento. Micone ha poi voluto dare notizia di aver chiesto ai Commissari, per svolgere un confronto massimamente informato, di avere copia del redigendo Piano Operativo Sanitario da distribuire ai partecipanti all’incontro, ricevendo però dal sub Commissario Grossi una risposta negativa, in quanto l’atto sarebbe in via di definizione e comunque posto all’attenzione dei Ministeri competenti.
“Nella stesura del POS 2019-2021 – ha detto ancora nell’introduzione dei lavori il Presidente Calenda- ogni azione è mirata all’ottenimento degli obiettivi programmati, alcuni dei quali però, sembrano essere indirizzati alla rimodulazione e, purtroppo, al ridimensionamento dell’offerta sanitaria regionale. In questi mesi i Comitati hanno evidenziato delle criticità che a loro dire insistono in materia di sanità, cercando di sensibilizzare oltre all’opinione pubblica, già particolarmente attenta a riguardo, il Governo nazionale, che ha poi designato i Commissari esterni. Di qui –ha concluso la Calenda- l’attività di ascolto di oggi che serve alla Commissione per le sue determinazioni e agli stessi Commissari che riceveranno nostro tramite le posizioni espresse dai nostri interlocutori odierni, che ringraziamo per la presenza”. I vari rappresentanti dei Comitati, come pure gli esponenti degli Ordini provinciali dei Medici, hanno apprezzato l’iniziativa di ascolto intrapresa dalla Commissione, e quindi dall’Assemblea Consiliare, evidenziando una serie di problematiche che attanagliano la sanità regionale a livello centrale e territoriale.
Nei vari interventi è emersa la richiesta di non depauperare i territori disagiati, a rischio spopolamento o con caratteristiche orografiche difficili, con la riduzione, se non a volte il taglio, di servizi importanti come quelli per la gestione dell’emergenza-urgenza, o relativi ai punti nascita, alla rianimazione, alla senologia ecc. Per alcuni, a loro dire, le attività poste in essere da qualche tempo a questa parte della ASREM, hanno mirato ad attuare la parte del POS 2015-2018 relativa ai tagli o ai ridimensionamenti e non quella concernente l’implementazione dei servizi o una loro trasformazione e ampliamento. Mentre per il POS 2019-2021, sia gli Ordini dei Medici che i Comitati, hanno stigmatizzato la mancanza di un’azione di ascolto, da parte di chi lo sta redigendo, degli operatori della sanità e dei territori, al fine di addivenire ad un provvedimento capace di concretizzare azioni e servizi in grado di assicurare il diritto alla salute dei cittadini molisani, ovunque essi risiedono. Tutti hanno convenuto sulla necessità di chiedere una deroga alle previsioni del Decreto Balduzzi, che nella sua applicazione pratica al territorio molisano genera problematiche particolarmente incisive per le peculiarità demografiche e strutturali che lo caratterizzano. Come pure ciascuno, a prescindere dalle rispettive provenienze e mission dei comitati, hanno rilevato la necessità di potenziare la rete di emergenza-urgenza, valorizzando i presidi e le professionalità già presenti sul territorio e rendendoli funzionalmente collegati ad un’idea di sanità che vada incontro alle esigenze dei cittadini, delle loro diverse fasce di età e delle differenziate condizioni di salute in cui si trovano. Ciò anche in considerazione di una rete viaria che registra particolari criticità che possono compromettere il buon esito di interventi sanitari tempestivi richiesti dalla popolazione”.

Presenti all’incontro, oltre ai Componenti della Commissione Calenda, Manzo, Matteo, Primiani e Pallante, i Consiglieri Romagnuolo A., Romagnuolo N.E., Greco, Nola, De Chirico, Iorio e Cefaratti.

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