AMBIENTE – Turbogas Presenzano, assemblea pubblica a Vairano: dettagli e foto

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TURBOGAS PRESENZANO – Assemblea pubblica in Piazza Unità d’Italia a Vairano Scalo questa mattina.

Presenti in Piazza: Sindaci, Chiesa, Associazioni, Movimenti, Comitati, Sindacati, Agricoltori e Studenti. Sono pronti, sono carichi ma soprattutto sono incazzati.

Il tempo dei tavoli è finito. Il tempo delle chiacchiere è finito. Il tempo degli affaristi è finito. Il tempo di chi pensa che la Valle del Volturno sia una facile preda è finito. Il tempo di chi vuole calpestare le comunità è finito. Inizia il tempo della lotta. Siamo padroni del nostro futuro, non lasceremo mai nelle mani di nessun potere economico o politico il nostro destino. Chi non sta con le comunità è contro le comunità. Non ci sono vie di mezzo. Non siamo in vendita, la comunità non è in vendita, la terra non è in vendita, la salute non è in vendita. L’energia che può produrre una Turbogas è nulla in confronto all’energia del cuore e del coraggio di uomini, donne e bambini, che difendono la nostra terra…

E’ questo il sunto dell’assemblea pubblica tenutasi contro l’imminente inizio dei lavori per la costruzione della centrale termoelettrica Turbogas a Presenzano ai confini con il Molise. L’affluenza è stata alta.

In Piazza persone provenienti dai paesi della provincia di Caserta e di quei comuni limitrofi situati al confine, quindi basso Lazio e Molise. Finanche gli studenti dell’ISISS “A. Giordano” di Venafro hanno aderito all’appello. A tal proposito ci ha colpito molto il messaggio di Alice: «Siamo qui perchè noi non siamo indifferenti, non siamo indifferenti a chi vuole guadagnare sul nostro futuro nutrendosi della nostra salute, non siamo indifferenti a chi vuole soffocare i nostri polmoni lacerando i nostri cuori portandici via i nostri cari. Noi abbiamo dato tanto, anzi abbiamo perso già troppe vite per l’inquinamento».

Non poteva mancare l’adesione delle associazioni che da anni si battano sull’alta concentrazione di inquinamento atmosferico nella zona della piana di Venafro. Un territorio già inquinato di suo che non può permettersi di vedere nascere a così poca distanza un altro impianto a combustione che sicuramente peggiorerà ulteriormente la già drammatica e allarmante situazione. Tra loro, le “Mamme per la salute e l’Ambiente Onlus” di Venafro che dicono «la Regione Molise non deve fare proclami che non sono utili a tutelare il più importante dei diritti soggettivi ovvero il diritto alla salute, ma adottare qualsiasi azione e chiedere all’Edison di fare la valutazione di impatto sanitario». Presente ovviamente il Comitato Antica Terra di Lavoro, l’asociazione Città Nuova di Venafro e l’irriducibile Emilio Izzo.

Presente inoltre il consigliere regionale molisano dei Popolari per l’Italia Antonio Tedeschi, che dichiara «Non esistono confini geografici quando si parla del diritto alla salute. In consiglio regionale abbiamo presentato una mozione per dire no a questo scempio ambientale e quindi alla costruzione della centrale termoelettrica di Presenzano. Ci costituireno al fianco delle amministrazioni locali e al fianco delle associazioni. – continua Tedeschi – Nel nostro territorio ci sono già tre impianti mentre in Abruzzo nemmeno uno, pertanto chiedo ai nostri parlamentari pentastellati di promuovere un incontro urgente con il ministro dell’ambiente Sergio Costa (M5s). Al governo ci sono loro, i 5 stelle, e possono decidere di bloccare questo scempio ambientale e quindi la costruzione della centrale termoelettrica Turbogas a Presenzano ai confini con il Molise.  – conclude il consigliere della Regione Molise Tedeschi – Auspico che all’incontro, poi, partecipi una delegazione composta dagli stessi Parlamentari, Sindaci, Consiglieri Regionali e rappresentanti delle associazioni».

Intervenuta anche l’onorevole Rosalba Testamento e l’onorevole Margherita Del Sesto del Movimento 5 stelle. Mentre il Sindaco di Presenzano Andrea Maccarelli, afferma «La mia posizione resta di ferma contrarietà. Questo territorio ha già dato in termini ambientali con la presenza della centrale idroelettrica. Fermo restando che l’iter procedurale è partito, faremo quanto possibile per opporci alla centrale. Le parole della Edison non ci hanno rassicurato, ho incontrato un tecnico della società che mi ha esposto le caratteristiche dell’impianto, ma fino a quando non avrò il parere di un esperto super partes e avrò rassicurazioni in materia di tutela della salute e rispetto dell’ambiente, sarò contrario».

Presenti molti altri sindaci campani, laziali e molisani, tra cui il sindaco di Venafro e Presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci, che asserisce «Ho seguito la questione sin da quando ero consigliere provinciale ed oggi sia come sindaco che come presidente della Provincia. Negli anni scorsi si sono tenuti diversi incontri e manifestazioni di protesta, poi la questione sembrava sfumata; negli ultimi tempi, invece, la società Edison, che avrebbe ottenuto le autorizzazioni necessarie già dal 2011, ha aperto il cantiere e gli amministratori locali hanno subito rilanciato l’allarme. Solo qualche mese fa il Ministero dello Sviluppo economico ha dato il disco verde, in attesa dell’accordo definitivo ottenuto dalla Regione Campania. – conclude il sindaco di Venafro Alfreo Ricci – Posso dire che faremo tutto il possibile per impedire la realizzazione della centrale termoelettrica che avrebbe impatti chiaramente anche sulla Piana di Venafro. Nel frattempo ci siamo impegnati ad intensificare gli sforzi e rafforzare le sinergie tra i comuni focalizzate a difendere, in generale, il territorio in tutte le forme e in tutti i modi possibili. Infatti, nei prossimi giorni faremo partire una richiesta, congiuta, firmata da tutti i sindaci, al Ministero dell’Ambiente per essere ricevuti dal Ministro Costa, perchè la proroga che è stata data in questi mesi dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla base del parere del Ministero dell’Ambiente, dal nostro punto di vista, non poteva essere rilasciato».

La vicenda desta, come minimo, preoccupazione…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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